La conferenza di Renzo Rosso

Dopo molta attesa arriva finalmente la prima conferenza di Renzo Rosso che inizia ufficialmente il nuovo ciclo societario. L’ambiente è certamente diverso rispetto agli ultimi anni, struttura bellissima ed accoglienza egregia dimostrano che la musica é proprio cambiata.

Queste le prime dichiarazioni del patron della Disel

“Preferisco lavorare dietro le quinte per mettere in ordine le cose e poi presentarmi qui oggi a voi. Oggi voglio darvi un messaggio positivo perché stiamo costruendo qualcosa d’importante dove abbiamo trovato qualcosa di disastroso gestito in modo schifoso e vergognoso”

“L’idea é nata con Scaroni a Milano… ci siamo parlati e volevamo fare qualcosa per il Vicenza. Per responsabilità sociale ci siamo detti ci faremo avanti solo se non arriva nessuno”.

“L’operazione di 1 milione e cento é stata facile, abbiamo preso coppe, colori e 7 dipendenti”

“Vorrei portare nel calcio molte novità e la prima é che non voglio che questa società sia solo della famiglia di Renzo Rosso ma della provincia. Pertanto voglio mettere insieme tifosi, sponsor e amministrazioni per far si che questo sia un progetto condiviso”.

“Voglio che ci sia un gruppo di persone di livello che lavorino per il Vicenza. Io spero di fare molta sinergia tra le aziende del territorio. Il primo socio che ha aderito é Scaroni. Attualmente il presidente sarà mio figlio Stefano, quando avremo completato la coalizione dei soci verrà nominato il nuovo presidente”.

“Questa sarà una società di business che a breve farà utili. Io non diró mai al mister la formazione ed il Vicenza sarà gestito da manager e non da malati di calcio”

“Creare uno store che funzioni 24 ore su 24 e che crei business”.

“Qui abbiamo un modo di lavorare in modo orizzontale e non verticale dove trovi il capo del capo e nessuno si prende responsabilità”.

“Lo stadio lo vogliamo vivere prima e dopo la partita e nel futuro vogliamo sia vissuto a 360 giorni all’anno”

“Io voglio che questa sia una società modello dove allo stadio ci sia gioia e divertimento. Non voglio che ci siano problemi comportamentali allo Stadio”

“Siamo tutti uguali abbiamo solo responsabilità diverse, pertanto basta stanze piccole e piccoli uffici ma uno stanzone unico dove tutti sentano e si condivida”

“Lo stadio é casa nostra e mi aspetto che tutti lo trattino con il massimo rispetto”.

“Siamo riusciti ad avere Giacomelli e Bianchi, due giocatori che volevamo. Questo é l’anno zero che ha l’obiettivo di salire di categoria”.

“Settore giovanile, l’anno scorso in una partita avevamo 7 nostri giovani che giocavanoin prima squadra. E grazie agli scambi e prestiti si auto mantiene. Abbiamo alla guida un grande : Nicolin”

“Ieri sera valutavo che in prima squadra abbiamo 9 uomini che sono nati a Vicenza e giocano con noi…. Grande risultato”

“I sogni sono serie A ma i tempi dipende da quanto tutti insieme ci crediamo. Arriveremo dove VOI volete che arriviamo. Tutti abbiamo una responsabilità verso questa squadra. L’imprenditore ha l’obbligo di tornare indietro alla società”.

“Il fatto che arrivi OTB crea interesse dal mondo finanziario, oggi peró voglio prima aprire alla città poi aprire agli altri. Il sistema moderno non é chi ha le quote ma avere un grande board”

“Il mio sogno é di puntare a 10 mila abbonati”.

“Per fare il rosso della maglietta siamo andati a scavare nella storia ed abbiamo scovato il rosso pantone 135”.

“Fra un po’ di anni penseremo al progetto stadio per creare i 360 giorni di vita della struttutura ma farlo ora é prematuro”.

“Vorrei questa società fosse un punto di riferimento per il mondo ed un modello etico e sostenibile”

“Esiste un piano strategico non é un bel discorso di oggi. Io sono un uomo positivo e credo che se uno veramente vuole riesce a fare le cose. Ognuno deve trovare la propria felicità.”

“Il Bassano.. Il mio sogno era farlo arrivare nella fascia alta ed oggi stiamo cercando di aiutare la nuova società. Ma per me il Lanerossi Vicenza é una visione moderna che mette insieme una città. ”

Paolo Bedin

Il direttore generale Paolo Bedin

“Il logo é un po’ la filosofia di Renzo Rosso partendo da un simbolo la R, che continua a caraterizzare la vita sociale della nostra cittá. La storia parte dal 1953 . Con la R, l’acronimo di Lanerossi Vicenza. A questo si aggiunge l’anno 1902, a dimostrazione che siamo la squadra piú vecchia. Il Cerchio é la novità che trasmette dinamismo, unione ma é anche aperto perché vuole essere un progetto di respiro e aperto”

Le Maglie

Alessio Forestan indossa con la divisa nera, seconda maglia.

Enrico Rossi indossa la maglia biancorossa, che con il rosso e blu richiamano la storia.  Questa maglia é un edizione limitata mille bianche e mille nere e fra due mesi usciremmo con una nuova maglia che stiamo già studiando”.