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2 Dicembre 2020
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Mimmo Di Carlo e la Coppa Italia: “Proveremo a passare il turno e poi penseremo al Pisa”

Mimmo Di Carlo alla vigilia della sfida di Coppa Italia con l’Udinese alla Dacia Arena

 

Per Mimmo Di Carlo la Coppa Italia non può che avere un sapore speciale: il successo conquistato nel 1997 dal Vicenza contro il Napoli resta un qualcosa di unico e, forse, irripetibile.

Però, adesso che da giocatore é diventato allenatore, vorrebbe provare a proseguire il cammino: “Abbiamo passato il turno la volta scorsa – esordisce – ci siamo meritati l’Udinese e abbiamo tutta l’intenzione di qualificarci giocando la nostra partita e poi ci concentreremo sul campionato e sulla sfida che ci attende sabato al Menti contro il Pisa. Prima però c’è la Coppa Italia. Affrontiamo una squadra di Serie A, andiamo alla Dacia Arena che è uno stadio molto bello anche se purtroppo sarà vuoto. Spero che la prestazione sia sulla falsariga delle ultime gare, con un po’ più di concentrazione nei momenti determinanti. Abbiamo perso qualche punto in campionato e solo lavorando su questi aspetti arriveremo alla vittoria”.

Archiviata la dolorosa sconfitta di Ferrara, arrivata in piena zona Cesarini e con la Spal brava a recuperare due volte lo svantaggio prima del colpo definitivo del ko, il tecnico biancorosso vede il bicchiere mezzo pieno: “Le prestazioni della squadra ci sono, non posso rimproverare nulla ai ragazzi. In Serie B bisogna essere sempre al 100%, ci sono giocatori che possono fare la differenza, noi dobbiamo trovarli e metterli nella condizione di fare quel qualcosa in più per arrivare ai 3 punti. Dobbiamo migliorare l’attenzione nei 90 minuti mantenendo il nostro atteggiamento. Il Vicenza c’è e se la può giocare”

Sulla formazione che scenderà in campo a Udine Di Carlo non fa misteri: “Schiererò gran parte dei giocatori che non hanno giocato o hanno giocato poco in campionato in modo che facciano minutaggio in modo da recuperare la miglior condizione. Se adotteremo il 4-4-2, giocheranno il capitano Bizzotto, Pasini e Zonta. Da Riva è un giocatore che sta crescendo ma bisogna vederlo in partita. Ci saranno anche Vandeputte, Marotta, Longo, Jallow e Giacomelli: Guerra? Entrerà probabilmente a partita in corso: lui fisicamente sta bene mentre soprattutto Longo e Jallow hanno bisogno di giocare di più. E chi verrà chiamato in causa dovrà dimostrarmi di poter dare il suo contributo con prestazioni importanti. Ci possono essere anche i supplementari, bisogna considerare tutte le eventualità. Non tutti saranno convocati perché comunque sabato abbiamo una partita importante con il Pisa”.

Turn-over tra i giocatori, ma non nel modulo di gioco, se non magari a partita in corso: “Non è il modulo che fa la differenza. A Ferrara abbiamo preso gol con 6 giocatori schierati e due centrocampisti davanti alla difesa. Il modulo dipende dalle caratteristiche dei giocatori, il 4-4-2 ad oggi può essere una buona soluzione perché le prestazioni ci sono. Dobbiamo chiedere ai ragazzi di continuare a lavorare così, è un gruppo compatto e determinato. Sappiamo che davanti a noi abbiamo un percorso lungo: abbiamo perso qualche punto ma la strada è quella giusta”.

Nel frattempo ad inizio settimana é arrivata la notizia che Ierardi resterà fuori per due mesi a causa di un’ernia del disco: “Nessun mercato con gli svincolati, affronteremo il problema solo con una soluzione interna. Abbiamo già delle soluzioni, come per esempio Cappelletti o Loris Zonta”.

Dalla difesa si sofferma quindi sul reparto avanzato: “Fino a Ferrara abbiamo avuto sei attaccanti e fatto zero gol. Io sono molto fiducioso perché quando cresceranno gli attaccanti troveremo soluzioni migliori. Sono contento per il gol di Meggiorini, mi dispiace invece per Gori che si meritava di segnare per il lavoro fatto e per Longo che al 95’ ha avuto un’occasione importante per pareggiare”.

E, con l’entrata in vigore del nuovo DCPM, si tornerà agli stadi senza spettatori: “Anche se erano pochi, noi li sentivamo e ci stavamo abituando. Secondo me nello stadio ci possono stare più di mille spettatori, soprattutto in uno stadio come il nostro, ma Se è stata presa questa decisione ci sono delle motivazioni. In questo momento bisogna stare attenti perché il Covid è ovunque. Dobbiamo stare sereni, conviverci e fare attenzione. Di certo i nostri tifosi ci mancano molto, però dobbiamo adattarci a questa situazione”.

Infine, l’ultimo pensiero é sulla formula della Coppa Italia che, attualmente, sembra favorire le grandi squadre che hanno sempre il vantaggio di giocare in casa: “Prima o poi sarà cambiato anche il regolamento della Coppa Italia. Dopo che l’abbiamo vinta noi probabilmente si è capito che per le grandi squadre andare a giocare fuori era di basso interesse a livello televisivo. Secondo me, visto che siamo nel 2020, questa regola potrà essere modificata”.

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