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1 Dicembre 2020
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Calcio Primo Piano

CALCIO – Con il nuovo DCPM stop alla Terza categoria ed alle giovanili provinciali. Pitton: “Un provvedimento discriminante”

Il vice presidente del Comitato regionale veneto della LND Patrick Pitton

 

Si ferma nuovamente il calcio dei piccoli: l’attività di base, ma anche i campionati provinciali dai Giovanissimi fino alla Terza categoria! Consentiti solo gli allenamenti (in forma individuale) secondo quanto previsto dal protocollo FIGC e dalle ordinanze precedenti.

Un nuovo “terremoto” per uno sport che era riuscito faticosamente a ripartire e a dare il via alla nuova stagione sportiva nel rispetto della sicurezza e dei protocolli sanitari.

Ecco dunque che arriva il comunicato ufficiale del Comitato regionale veneto della LND.

Visto il DPCM del 18 ottobre 2020, valutate le risultanze del confronto tecnico con tutti i Presidenti dell’Area Nord, unitamente al vice presidente Florio Zanon e al Consigliere Federale Stella Frascà, rilevati i dissensi di tutti i presidenti presenti in merito al provvedimento, si comunica quanto segue:

  •  al momento è consentita l’attività regionale dilettantistica (compresa la Seconda categoria) e giovanile agonistica (Giovanissimi, Allievi e Juniores sempre regionali);
  • per quanto riguarda l’attività provinciale, per il momento, e in attesa di nuove disposizioni, la stessa viene sospesa dalla Terza Categoria ai Giovanissimi
  • viene interrotta, per il momento, l’attività di base ferma restando le possibilità di allenamento secondo quanto previsto dal protocollo FIGC e dalle varie ordinanze.

Sono intervenuti alla riunione i segretari generali L.N.D. e F.I.G.C. / S.G.S. che hanno confermato l’intervento delle due strutture nel confronto tecnico, dei prossimi giorni, con i responsabili delle Istituzioni Governative al fine di intervenire in merito all’attività provinciale.

Mercoledì 21 ottobre avrà svolgimento un Consiglio Direttivo L.N.D. a Roma e, successivamente, verranno fornite ulteriori indicazioni.

Si ricorda che quanto disposto dal DPCM del 18 ottobre ha valenza sino al 13 novembre 2020 salvo ulteriori modifiche.

“Una situazione del genere è discriminante a prescindere – commenta amareggiato il vice presidente vicario del CRV Patrick Pitton – E chi emana questi provvedimenti non può non tenere conto della voce degli addetti ai lavori e di chi conosce da vicino le problematiche del territorio. Fare differenza tra campionati regionali e provinciali vorrebbe dire che il virus colpisce le società e non le persone. In questo momento dobbiamo affrontare un’emergenza mettendo al primo posto la salute degli atleti e non i giochi politici. A riguardo il presidente del Comitato regionale veneto Bepi Ruzza ha già presentato delle istanze perchè siano subito avviati dei tavoli di lavoro e si possa ridiscutere la questione”.

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