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26 Febbraio 2024
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L’Asiago cala il poker nella prima gara di finale di AHL con lo Jesenice

Ci siamo. Due delle squadre più accreditate della vittoria finale si sfidano per la sesta edizione della Alps. L’Asiago ha il vantaggio della pista perché ha vinto il Master Round mentre Jesenice è arrivato secondo. Tuttavia gli sloveni hanno conquistato la stagione regolare. Questa è la quarta finale di Alps, la seconda consecutiva, per i giallorossi che hanno vinto la AHL già una volta nel 2018 per 4:3 nella serie contro il Renon. Lo scorso anno gli stellati hanno perso per 3:0 nella serie contro il Lubiana mentre per Jesenice è la prima volta all’atto conclusivo della Alps dopo aver perso in precedenza sempre le semifinali, lo scorso anno proprio contro i vicentini.

I padroni di casa sono in formazione tipo mentre nello Jesenice non ci sono Kocar, Planko e Saso Rajsar.

Primo periodo che mostra subito un hockey di alto livello, con le due formazioni che girano a 4 linee e che costruiscono alcune azioni pericolose già nei primi minuti di gioco. La prima occasione é di Mantenuto ma Froberg devia con il gambale, poi tocca agli ospiti costruire un paio di grosse occasioni anche grazie ad una superiorità numerica, prima Vallini e poi la traversa impediscono allo Jesenice di passare in vantaggio. Tornati in parità numerica é Giliati ad avere una grossa occasione tutto solo davanti all’estremo avversario, saltato di netto ma al momento del tiro la conclusione é imprecisa. La gara resta piacevole e le due squadre non si risparmiano mettendo molta intensità nelle loro manovre offensive. L’occasione buona per i vicentini capita ancora a Mantenuto che, con Froberg fuori causa, non riesce ad inquadrare lo specchio della gabbia avversaria. Una certa imprecisione nell’impostazione e quando si tratta di concludere a rete limitano non poco lo spettacolo sul ghiaccio, e gli sloveni si ritrovano nuovamente in superiorità trovandosi davanti un grande Vallini. Arriva poi la sirena a mettere fine un primo tempo di buona qualità degno di una serie finale ma senza tuttavia regalare nessuna rete da ambo i lati della pista.

Secondo periodo in cui l’intensità di gioco da parte delle due squadre non cala, con i due coach che giocano a scacchi con le 4 linee a disposizione, ed inizialmente é l’Asiago ad essere più intraprendente, andando vicino alla rete con Stevan, Iacobellis e Zampieri. Quest’ultimi chiamano in causa l’ottimo Froberg che si fa trovare prontissimo senza concedere pericolosi rimbalzi intorno al suo slot. Gli sloveni escono alla distanza, e a metà frazione si guadagnano una nuova superiorità in cui arriva il vantaggio ospite: tiro di Elo, Vallini concede un corto rimbalzo e Jenko trova la rete appoggiando il disco in mezzo ai gambali del portiere stellato (29:14). L’Asiago cerca la reazione immediata, Ginetti ci prova con un tiro angolato ma senza fortuna, e si ripete poco dopo ma trova il solito Froberg pronto all’intervento. I padroni di casa riescono a salvarsi su un paio di ripartenze avversarie, chiamando nuovamente il goal avversario con un tiro secco di Salinitri respinto alto. A quattro minuti dalla seconda sirena lo stesso bomber Salinitri, MVP della stagione di tutta la Alps, salta mezza difesa avversaria prendendo in controtempo Froberg con una conclusione potente sotto l’incrocio che vale il pareggio (36:23). Pochi secondi e tocca a Miglioranzi far gridare al gol ma il suo disco finisce sull’esterno della rete. Il vantaggio asiaghese arriva poco dopo su un disco sporco deviato di Casetti che inganna Froberg e si infila lentamente alle sua spalle (37:21). Ultimi secondi del secondo periodo in cui gli sloveni spingono cercando il pareggio ma i vicentini chiudono a dovere e vanno al riposo in vantaggio 2-1.
Inizio di terza frazione in cui l’Asiago parte deciso per trovare il terzo gol che arriva puntuale dopo 206 secondi di gioco su una percussione di Iacobellis che serve con i giri giusti il capitano Magnabosco. Quest’ultimo fredda Froberg (43:26). Sul doppio vantaggio gli ospiti sembrano pensare a Gara 2, conto un Asiago che invece mantiene i soliti standard, tanto da centrare una traversa con Michele Marchetti. La gara continua con Barrasso che alterna sul ghiaccio tutti gli uomini a disposizione per mantenere lucidità su ogni giocata, facendo in modo che il tempo scorra senza molte interruzioni. Gli sloveni chiamano il time out e decidono di giocare con il sesto uomo di movimento con almeno tre minuti ancora da giocare, ed il coach stellato decide di continuare a schierare le quattro linee a disposizione, dando così fiducia a tutti i suoi ragazzi e chiudendo così gara 1 sul 4-1 grazie alla rete di Ginetti che mette il disco nella porta sguarnita a 17” dalla sirena finale.

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