14 Settembre 2026
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Elia Tantalocchi e Silvio Merkaj si presentano con la maglia del LR Vicenza

Da sinistra nella foto Elia Tantalocchi, il ds Giorgio Zamuner e Silvio Merkaj

 

CALCIO SERIE B – Chiusura con il botto del mercato biancorosso che ha portato l’attaccante inseguito da mesi, Silvio Mercaj, e un giovane portiere che in serie C con il Campobasso ha già fatto molto bene, Elia Tantalocchi.

“Questa è un’opportunità di crescita e di realizzazione personale – ha esordito Merkaj, spiegando come la scelta del Vicenza sia stata dettata dalla voglia di migliorarsi e dalla fiducia ricevuta dal club – La mia forza è sempre stata la determinazione, assieme alla fame di vittoria e la cattiveria agonistica. Qui mi sento davvero voluto e posso dare tutto me stesso”.

Conosce già il metodo di lavoro dell’allenatore Fabio Gallo, fatto di intensità e partecipazione collettiva: “So che qui nulla è scontato. Bisogna dare tutto in sempre, anche partendo dalla panchina. Questo stimola la mia voglia di guadagnarmi il posto ogni giorno”.

E sulla sfida di campionato di domenica contro la Virtus Entella, squadra in cui ha giocato e che ha già battuto quest’anno con il Sudtirol, dichiara:  “Sarà una gara dura: loro sono aggressivi e vogliono riscattarsi dopo due sconfitte, ma noi siamo pronti a raccogliere punti importanti”.

Con un sorriso, ha poi svelato la storia del suo numero di maglia: il 33, scelto per la prima volta dalla sorella e rivelatosi portafortuna. “Ringrazio Vescovi che ha accettato di lasciarmi questo numero”.

Elia Tantalocchi racconta che appena ha saputo l’opportunità di trasferirsi a Vicenza è stato ben felice: “Sono un giocatore che è abituato a lavorare sodo e a dare il massimo ad ogni allenamento. Sono un portiere di personalità, con grande esplosività: poi c’è sempre da migliorare, soprattutto nel gioco con  i pedi. Dopo due anni in serie C puntavo al salto di categoria e Vicenza é la piazza giusta per riuscirci. Sono qui da appena una settimana, ma mi sono trovato subito benissimo”.

Ha scelto come numero di maglia il 68, la data di nascita dei suoi genitori.

A chiudere gli interventi il direttore sportivo, Giorgio Zamuner, che ha fatto un bilancio del mercato: “Siamo riusciti a rinforzare tutti i reparti e a centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissati. La proprietà ci ha dato piena fiducia e le operazioni si sono concluse come volevamo. Quella di Merkaj é stata sicuramente la più lunga e complessa, ma alla fine siamo riusciti a concretizzarla ed è quello che conta. Non credo che a questo riguardo sia stata determinante la cessione di Broggian perchè ormai la proprietà era determinata a chiudere l’operazione”.

 

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