18 Gennaio 2026
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AS Vicenza travolge Rovigo e risale al sesto posto in classifica

AS Vicenza – Rovigo 76-54

Parziali: 15-14, 17-18 (32-32); 19-7 (51-39), 25-15
Vicenza: Degiovanni 16, Fusari 14, Peserico 10, Jakpa 6, Kantzy 9; Bianchi 7, Fontana 2, Cavazzuti 12; Chilò, Ndiaye e Smorto NE. All. Logallo
Rovigo: Castelli 5, Stavrov N. 7, Cremona 6, Zanetti 10, Leghissa 12; Viviani 9, Nako Moni, Mutterle, Novati 5; Stoichkova e Stavrov E. NE. All. Pegoraro

 

BASKET SERIE A” FEMMINILE – Un secondo tempo da urlo fa tornare il sorriso all’A.S. Vicenza, che supera di prepotenza Rovigo per 76-54 e allontana le rodigine in classifica. Decisiva una grande ripresa: dopo la pausa lunga, le biancorosse rientrano trasfigurate in campo e doppiano le avversarie 44-22. Un successo prezioso, che deve dare la spinta verso il difficile match di Umbertide, da disputarsi domenica prima della pausa. Degiovanni chiude da miglior realizzatrice con 16, doppia cifra anche per Fusari (14), Peserico (10) e Cavazzuti (12), quest’ultima dalla panchina.

L’inizio del match è molto equilibrato: alla prima bomba di Fusari, Rovigo risponde con un mini-break di 5-0 ispirato da Zanetti. Il 5-7 prodotto dalle ospiti sarà però anche l’ultimo vantaggio della partita per la Solmec, perché l’A.S. Vicenza da quel momento in poi avrà sempre il punteggio dalla sua. L’ingresso in campo di Bianchi porta scompiglio nella difesa ospite e le padrone di casa piazzano un parziale di 8-0 che costringe Pegoraro al timeout. La fuga non riesce, perché nel finale di frazione le lunghe ospiti si prodigano nella rimonta e una tripla di Viviani sulla sirena vale il -1 (15-14) alla prima pausa.

Il secondo quarto è esattamente sulla falsa riga del primo: Vicenza allunga nuovamente fino al +7, ispirata dalle giocate delle sue lunghe. Alla fine, il trio Jakpa-Cavazzuti-Kantzy trascinerà la squadra a rimbalzo statisticamente, sovrastando di netto le avversarie (43-32) con Jakpa principale interprete nella specialità (12 carambole). Rovigo riesce, grazie a una Zanetti letale dalla media distanza, a rimanere a contatto e sull’ultimo possesso del quarto Stavrov impatta a quota 32. Le percentuali delle due squadre, alla pausa lunga, sono praticamente identiche.

Chi si aspetta una ripresa altrettanto equilibrata però, si deve in fretta ricredere: il canestro di Cremona per il 34 pari infatti rappresenta l’ultima parità della partita, perché da quel momento in poi Vicenza vola. Degiovanni (strepitosa in regia con 7 assist) sistema il tiro da tre dopo una prima metà di gara difficile e inizia a martellare le ospiti, dando il via ad un parziale di 15-2 che viene sublimato dalla prima tripla stagionale (su tre tentativi complessivi) di Cavazzuti. Adesso è fuga per davvero e alla pausa lunga il distacco è di 12 lunghezze (51-39), grazie a una difesa attenta e corale (specie su Zanetti, che dopo i 10 punti del primo tempo non trova più il fondo della retina) e a un attacco che entra finalmente in ritmo, trovando 8 triple su 12 tentativi, dopo un primo tempo da 1 su 11.

In avvio di ultimo quarto, i colpi di Kantzy e Cavazzuti fanno barcollare Rovigo, che resta aggrappata alla partita con la grinta di Viviani e Leghissa, più che con il gioco: le stoccate del ko sono timbrate da Fusari, che inizia a vedere la cosiddetta vasca da bagno e infila tre bombe consecutive che uccidono la partita. Degiovanni e Bianchi mettono il punto esclamativo negli ultimi possessi e il tabellone a fine gara recita un inequivocabile 76-54.

Quarta vittoria stagionale per Vicenza, che sorpassa Faenza e torna al sesto posto in coabitazione con Alcamo, Cagliari e Ancona, lasciando indietro Rovigo e Trieste. Le prime cinque della classe stanno prendendo un po’ il largo, ma gare come quella di sabato danno la fiducia necessaria per pensare di poter risalire un pochino la china e di giocare un 2026 ad un livello ancora più alto, dimostrando, se mai ci fossero ancora dubbi, che le biancorosse possono essere una delle squadre più ostiche del campionato.

Domenica ci sarà l’ultima partita di andata sul difficile parquet di Umbertide, terza in classifica, sconfitta da Alpo e che in settimana farà visita a Treviso. Quaranta minuti per cercare di chiudere bene il 2025, un match da lottare fino all’ultimo possesso per cercare di farsi un bel regalo di Natale prima della sosta.

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