È andato in scena l’ultimo appuntamento dell’anno targato “Sportivi per Vicenza”, l’associazione che si propone di parlare di sport, coniugandolo ai relativi concetti di valori e cultura.
A sottolinearlo è il presidente Antonio Buglione: “Tutti gli incontri che abbiamo organizzato sono stati di qualità – esordisce – e per il 2026 abbiamo in cantiere nuovi progetti.”
Tra le diverse discipline trattate, mancava ancora il ciclismo: ecco quindi l’invito a Giada Borgato, che ha dialogato con Matteo Bursi, giornalista della Gazzetta dello Sport e di Telemantova.
A portare il suo saluto anche l’assessore Leone Zilio: “A volte mi chiedo se sono assessore allo sport o al sociale, in quanto sto mantenendo le tariffe di palestre e impianti molto basse – dichiara – Del resto, più facciamo fare attività fisica ai ragazzi, più li allontaniamo da tanti problemi della società contemporanea.”
La parola passa a Giada Borgato, padovana, che nel 2012 è diventata campionessa italiana su strada e la prima donna voce tecnica sui canali televisivi di Rai Sport. “Mi fa sempre piacere parlare di sport e di ciclismo – esordisce – anche se, in diretta, a volte diventa complicato riempire le lunghe pause, ad esempio quando un ciclista ha fatto il vuoto alle sue spalle. Penso, ad esempio, a Pogačar, al quale manca forse un grande rivale. Le sfide, infatti, tengono attaccati al televisore gli appassionati. Io cerco di fare la mia parte e per questo il lavoro di preparazione, che svolgo a casa, diventa fondamentale.”
Da qui parte un racconto che ha appassionato la numerosa platea e che troverete nel prossimo numero di Sportvicentino, in edicola sabato 13 dicembre!


