È morto a quasi 91 anni Sergio Campana, simbolo del calcio italiano dentro e fuori dal campo e storico attaccante del Lanerossi Vicenza e del Bologna, si è spento nella notte nella sua Bassano.
Campana è stato un calciatore determinato e talentuoso, capace di vincere due Tornei di Viareggio consecutivi con la maglia biancorossa, lasciando il segno negli anni d’oro del Lane. Ma la sua vera eredità resta il lungo impegno sindacale: un lavoro svolto con fermezza, equilibrio e grande passione, che gli ha fatto guadagnare la stima di generazioni di atleti.
Ha fondato l’Associazione Italiana Calciatori e per 43 anni ne è stato presidente per difendere i diritti dei giocatori in un’epoca in cui non esistevano tutele. Sotto la sua guida l’AIC ha conquistato battaglie decisive come l’abolizione del vincolo sportivo, che legava i calciatori a vita ai club, e ha contribuito a creare un professionismo più equo e protetto.
Il mondo del calcio lo piange oggi con rispetto e gratitudine, ricordando un uomo che ha sempre messo al centro la dignità di chi scende in campo. Sergio Campana ha tracciato la strada per i diritti dei calciatori italiani, lasciando un’eredità che continuerà a vivere in ogni battaglia per uno sport più giusto.


