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4 Ottobre 2022
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Il presidente della FIGC Gravina in visita nel Veneto: “Voglio riavvicinare la Federazione al territorio”

CALCIO – Il numero uno della FIGC Gabriele Gravina ha fatto visita al Consiglio regionale presieduto da Giuseppe Ruzza e, nell’incontro con i media, ha colto l’occasione per congratularsi ancora una volta con il Venezia per il ritorno in Seria A dopo 19 anni alla presenza dello special advisor per le infrastrutture Andrea Cardinaletti, che gli ha donato una maglia personalizzata.

“L’obiettivo della mia visita – ha dichiarato Gravina – è toccare con mano la situazione del calcio di provincia, il calcio dei territori per illustrare quanto abbiamo già fatto e per dare ulteriori risposte alle criticità emerse dal prolungato stop imposto dalla pandemia, tuttavia desidero rinnovare ancora una volta i miei complimenti al Venezia per la storica promozione e il bel messaggio di bellezza e gioia comunicato al mondo”.

Durante l’incontro si è parlato della ripresa dell’attività di base, delle difficoltà economiche del momento, dell’ammodernamento degli impianti, di riforme strutturali e del decentramento amministrativo, ma anche delle promesse mantenute dalla FIGC verso il mondo dilettantistico come i contributi e il ristorno dei costi di settore giovanile e scolastico in favore delle società, nonché i rimborsi contenuti dal decreto ‘Sostegni bis’ per le spese sanitarie sostenute dai club che hanno ripreso a giocare.

“Ringrazio il presidente Gravina della sua visita – ha dichiarato il presidente del CRV Ruzza – ma soprattutto delle sue risposte, della sua concretezza e della sua determinazione. In un periodo così difficile, il suo sostegno non è mai mancato perché volto sempre alla ripresa, alla riapertura in sicurezza. Noi siamo per affermare che i praticanti del nostro mondo sono tutti di rilevanza nazionale, indipendentemente dalla categoria in cui giocano”.

“Sono qui – ha affermato Gravina – perché è mia intenzione accorciare le distanze tra la FIGC e i territori, raccogliendo suggerimenti utili a completare il processo di sostegno al calcio di base, iniziato con lo stanziamento di diversi contributi e l’approvazione di norme che hanno consentito la ripresa dell’attività, e delineando un piano per recuperare i 200 mila tesserati che nell’ultimo anno hanno smesso di giocare. Lo dobbiamo ai giovani e alle loro famiglie, perché senza sport rischia di essere una generazione penalizzata per sempre dal Covid, invece il calcio è la cura, la soluzione per tornare alla normalità perché ci aiuta a relazionarci con il prossimo”.

Presenti all’incontro con il presidente Gravina anche il vice sindaco di Venezia Andrea Tomaello, la consigliera regionale e presidente della Commissione Cultura e Sport Francesca Scatto, il presidente del Coni Veneto Dino Ponchio, il consigliere federale per l’Area Nord Florio Zanon.

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