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4 Marzo 2021
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Mimmo Di Carlo a Salerno vuole un LR Vicenza affamato di punti e… feroce

CALCIO SERIE B – Giocare, essere protagonisti contro una delle grandi del campionato, ma poi restare senza nulla in mano o, meglio, in classifica.

Se in realtà il LR Vicenza non ha raccolto punti martedì sera contro il Monza, Mimmo Di Carlo fa tesoro di quanto di buono si è visto al Menti.

“La partita con il Monza ci ha dato molte certezze: di gioco, d’atteggiamento e personalità – esordisce il tecnico biancorosso – Però adesso bisogna portare gli episodi dalla nostra parte. Dobbiamo essere più incisivi e concreti per arrivare alla vittoria e per fare questo occorre maggiore… ferocia”.

Lo sguardo è già rivolto alla sfida di sabato ad ora pranzo (ore 12) contro la Salernitana: “Nel girone di ritorno ogni partita andrà giocata con il massimo dell’intensità e della concentrazione. A Salerno si va per portare a casa punti, anche se sappiamo che sarà una gara ostica, in cui le seconde palle saranno determinanti e noi dovremo essere bravi a ribattere colpo su colpo. La Salernitana arriva da tre pareggi consecutivi? La forma la fanno gli episodi e noi li dobbiamo portare dalla nostra parte. Io voglio vedere la mia squadra come un branco di lupi affamati di punti”.

Intanto, buone notizie arrivano dall’infermeria: Dalmonte è pienamente recuperato e sarà dei nostri. Nalini, invece, ha bisogno di un paio di settimane di lavoro con la squadra. Dopo tre mesi finalmente sta bene e questa è già una notizia positiva. Rientreranno titolari Cinelli, Meggiorini e Padella mentre mi tengo ancora un po’ di tempo per decidere il resto della formazione, soprattutto in due o tre ruoli”.

Discorso a parte per Lamine Jallow, anche contro il Monza autore di una partita non convincente: “Deve solo lavorare tanto – puntualizza Di Carlo – Lui è il primo ad essere dispiaciuto per non essere riuscito a fare una prestazione di alto livello. Questa, però, non deve essere una bocciatura per lui, bensì un incentivo ad allenarsi ancora più forte. Jallow è un giocatore che ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi. Così come è successo all’inizio anche con Da Riva che non era quello che conosciamo”.

Finora in avanti l’allenatore biancorosso ha ruotato i giocatori, con combinazioni differenti, con una certa continuità: “Se c’è una coppia che mi convince di più? Quando avrò tutti i giocatori disponibili per tre partite di seguito ve lo dirò. Purtroppo in questo campionato abbiamo cambiato molto perciò si fa fatica ad avere continuità. Longo sta meglio e ha mutato atteggiamento, così come sta meglio anche Gori che credo sabato possa essere della partita. Lanzafame è un po’ più difficile farlo partire dal primo minuto per motivi di tenuta fisica. Ci sono tanti aspetti da valutare, ma chi scende in campo dovrà fare una prestazione al massimo delle sue potenzialità. Lo spirito di gruppo c’è, ci sono tensione, allegria, consapevolezza e coesione e questo mi rassicura”.

L’attenzione si sposta quindi sui prossimi avversari: “La Salernitana è squadra che ha forza fisica e personalità, ma io ho fiducia nel mio gruppo”.

E poi Di Carlo predica attenzione e rispetto dei ruoli: “Il secondo gol subito con il Monza? Ci siamo arrabbiati tutti e non bisognava subirlo. Avevamo la foga di voler recuperare la gara e ci ha portato a commettere questo errore. Quando giochi contro squadre di livello non puoi permetterti di non essere a posto tatticamente. Serve più attenzione fino al 95’ perché noi, anche in passato, un gol abbiamo dimostrato di poterlo fare. Tuttavia occorre mantenere maggiore equilibrio per restare in partita”.

Infine, una postilla sul cambio di denominazione sociale con l’eliminazione di “Virtus” dopo LR Vicenza: “Evidentemente tutte le componenti del Cda hanno deciso di andare in questa direzione – conclude Di Carlo – Ma la cosa più importante qui è la proprietà, perché ci permette di costruire il nostro percorso di crescita. Per un allenatore, più che la denominazione che è comunque importante, contano ancora di più la coesione e gli obiettivi che sono congiunti sia da parte della società che da parte della squadra. Dobbiamo trascinare la città con le prestazioni e le vittorie. c’è tanto tifo e voglia di tornare allo stadio, stare a casa non è semplice”.

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