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22 Gennaio 2021
SPORTvicentino
Elena Vella
Basket Primo Piano

All’AS Vicenza “spenti i fuochi” del “caso Mantova” – Un appello: Elena Vella resta qui! – di Francesco Brasco

BASKET FEMMINILE SERIE A2 – “Ci dispiace per l’accaduto, sono episodi che non devono succedere, abbiamo cercato tutti (sia la società, sia le compagne di squadra, ndr) di ricucire lo strappo, ma purtroppo Elena ha deciso di tornare a casa!”

Lo afferma a 10 giorni dall’accaduto il capitano di As Vicenza Federica Monaco (play/guardia non ancora trentenne, ma la più “anziana” della squadra), insegnante di educazione fisica, che afferma: “Ora il gruppo ha fatto quadrato, ha ritrovato unità dopo la bufera; l’obiettivo rinnovato è quello di concludere il campionato nel migliore dei modi e di prenderci delle soddisfazioni”.

E ancora: “Sono rammaricata per la decisione di Elena, protagonista di questo confronto pesante: si è sentita offesa, non ha accettato le scuse, non ha voluto ricucire … significa che la sua motivazione con noi, purtroppo, è venuta a mancare. Mi dispiace ancora di più perché è un’amica!”

“Noi però – conclude – guardiamo avanti: col talento si vincono le partite, con il lavoro di squadra si vincono i campionati”.

L’episodio di fine partita a Mantova dopo la sconfitta nel match che si poteva e si doveva vincere (per accedere alle fasi finali della Coppa Italia), ha lasciato il segno nella prima squadra del basket femminile del capoluogo di provincia, l’AS Vicenza.

I risultati sono buoni, ottimi per la situazione generale pandemica che incombe sulla vita di tutti e quindi anche sul mondo dello sport: AS Vicenza resta tra le prime in classifica. Ed è un buon risultato davvero come ci hanno sempre spiegato coach Claudio Rebellato e il gm Roberto Pellizzaro visto che si è partiti con una squadra del tutto rinnovata e con molti elementi giovani.

Ebbene dieci giorni fa nell’ultimo incontro di campionato a Mantova nel post partita vi sono stati dei momenti di confronto tra l’allenatore e le ragazze, sono volate parole pesanti (macigni), qualcosa che sarebbe dovuto restare nello spogliatoio. Troppo spesso non è possibile interpretare dall’esterno una serie di interazioni tra persone che si vedono e si frequentano tutti i giorni con un progetto e un obiettivo comune: “fare bene” nel campionato di A2 e mostrare che la gloriosa AS Vicenza c’è! E perché no, con qualche velleità in più: ad esempio partecipare alle fasi finali di Coppa Italia di A2 e ai play off di campionato per coronare questi difficili periodi segnati dal covid-19.

Il coach sotto pressione ha perso le staffe per una risposta di troppo di Elena Vella, una giocatrice talentosa e giovane (20 anni) e sempre valorizzata in squadra. Le ha urlato contro …

Sorvoliamo sulle parole di troppo che si sono detti (perché il rapporto tra allenatore e giocatore in questo caso è simile a quello tra padre e figlio). Siamo consci del fatto che tra persone che lavorano assieme ci debba essere stima e rispetto. Sottolineamo però che in questo ambiente siamo nel semi professionismo, non siamo con una squadra di un campionato giovanile o studentesco in cui tutti debbono crescere e prima di tutto viene proprio la formazione della persona. Ripeto: qui siamo ad un passo dal professionismo. Ovvero chi gioca sa bene che conta solo il risultato: bisogna vincere rispettando le regole! E la posta in palio è alta per tutti!

A noi di SPORTvicentino piacerebbe che Elena Vella, ci ripensasse (accettasse le scuse di Rebellato, nonostante tutto) e rimanesse a giocare a Vicenza: a nostro avviso farebbe bene anche alla sua carriera sportiva.

Le partite si possono risolvere con un rovesciamento di fronte anche nell’over time!

Francesco Brasco

 

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