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20 Ottobre 2020
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Si presenta Pietro Perina, portiere pararigori che sognava Julio Cesar

Pietro Perina mostra la sua nuova maglia del LR Vicenza con il numero 33

Dopo gli attaccanti ecco il portiere: continuano in casa biancorossa le presentazioni dei nuovi acquisti arrivati negli ultimi giorni di mercato.

Pietro Perina, classe 1992, é arrivato il lunedì e il mercoledì é già sceso in campo nella vittoriosa sfida di Coppa Italia: “Sono arrivato e dopo due giorni il mister mi ha fatto giocare – esordisce – Sono contento che siamo riusciti a vincere perché era la cosa più importante. Sono pronto e carico per questa avventura. La trattativa? È stata un po’ lunga, mi ha chiamato il mio procuratore due settimane prima della firma, io ho risposto subito di sì, era impossibile rifiutare una piazza del genere e sono orgoglioso ed entusiasta di vestire questa maglia.

Il giocatore arriva dal Cosenza: dopo quattro anni e mezzo il contratto è scaduto ed é rimasto svincolato per un mese.

Per lui si tratta della prima esperienza al nord, ma ha già avuto modi di ambientarsi: “Ho trovato un gruppo unito, formato da ragazzi splendidi, e la società é stata brava a mantenere il nucleo dell’anno scorso”

E la concorrenza per una maglia da titolare non lo spaventa: “Sono venuto a Vicenza sapendo che Matteo Grandi ha disputato un… grande campionato nella passata stagione, però sono arrivato voglioso e carico e cercherò di mettere in difficoltà il mister per avere un posto in campo fin dal primo minuto”.

Tra le sue caratteristiche c’é anche quella di parare i calci di rigore: “Prima di una partita studio i rigoristi: poi, lo sappiamo bene, è una lotteria che può andare bene o male. L’anno scorso ne ho parati tre”.

La sua dote principale è la reattività e l’esplosività, ma se la cava piuttosto bene anche nelle uscite: “Nel calcio di oggi bisogna giocare la palla con i piedi e questa è una cosa che sicuramente tutti i portieri devono migliorare”.

Si aspetta un campionato molto più difficile dell’anno scorso visto il numero delle avversarie accreditate: “Sarà molto dura, però noi con questo gruppo e questa squadra diremo la nostra. La cosa principale per una neopromossa è salvarsi il prima possibile per poi pensare ad altri obiettivi”.

Il suo idolo, nel ruolo, é stato Julio Cesar e, non a caso, confessa una fede interista.

Lui, però pensa soprattutto al Vicenza e ai prossimi impegni ravvicinati: “Giocare tante partite di fila non è facile, ora abbiamo una settimana per prepararci, sabato c’è il Monza e andremo lì per giocarcela e cercare di vincere”.

L’ultimo pensiero é rivolto ai tifosi: “Giocare in casa senza pubblico è un po’ come essere fuori casa, soprattutto in queste piazze dove vengono 10-15 mila persone. Sabato scorso, però arrivando con il pullman allo stadio, abbiamo sentito il calore dei tifosi ed è stata una bella sorpresa. Speriamo di poter riavere presto tutto il loro sostegno dal vivo”.

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