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5 Luglio 2020
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TENNIS – Tommaso Dal Santo si prepara alla serie A1 allenandosi con Sinner

Il giocatore di Tennis Comunali Vicenza è pronto a dare il suo contributo ad una squadra ambiziosa

Il conto alla rovescia é già partito. A poco più di due settimane dal via ufficiale al prossimo campionato di serie A1, che partirà domenica 5 luglio, Tommaso Dal Santo, 24 anni, da tre tesserato per Tennis Comunali Vicenza, non vede l’ora di tuffarsi in questa nuova sfida, la prima nella storia del club cittadino di Enrico Zen.
“Sono pronto e, sinceramente, non vedo l’ora di tornare a riassaporare il clima delle partite vere dopo tanti mesi di stop forzato” esordisce al telefono al termine di una giornata di allenamento.
C’è da lasciarsi alle spalle il lungo lockdown anche se per il tennista di Santorso la quarantena, pur nell’emergenza del periodo, ha avuto un sapore piacevole: “Devo dire che sono riuscito a trascorrerla serenamente. Io vivo in una bifamiliare e, con zii e cugini, eravamo in tredici a casa. Noi ragazzi abbiamo rispolverato tutti i giochi possibili di quando eravamo piccoli e siamo ritornati bambini – racconta – Nel tardo pomeriggio, poi, facevamo anche un allenamento più serio: io mostravo gli esercizi e loro mi seguivano”.
Già, perchè Tommaso non ha mai smesso di svolgere la preparazione atletica: “Come detto, mi allenavo tutti i giorni. Mi sono portato a casa l’attrezzatura della palestra del circolo di Costabissara, dove gioco, e ho continuato i miei soliti esercizi. Certo, mi è mancato il tennis e anche tanto: ho provavo a palleggiare sul muro, ma era troppo piccolo”.
Finalmente, ai primi di maggio, è arrivato il via libera alla ripresa dell’attività: “E sono tornato in campo subito il primo giorno – ci dice – anche se ho giocato un paio d’ore con ritmi tranquilli, per ritrovare confidenza con i colpi. E devo dire che all’inizio è stato un po’ strano, però è bastato poco perchè tutto fosse come prima”.
Dal Santo è reduce, insieme con il compagno di squadra e di allenamento Marco Carretta e con il suo coach Luca Minuzzo, da cinque giorni a Bordighera al Piatti Tennis Center.
“Di solito ci alleniamo lì qualche settimana all’anno – spiega – e l’ultima volta c’eravamo stati a gennaio se non ricordo male. Come sempre é stata una bellissima esperienza.
Abbiamo giocato tantissimo, mattina e pomeriggio e mi sono confrontato con alcuni dei migliori giovani, alcuni campioni italiani di categoria”.
E poi é arrivata la ciliegina sulla torta: fare da sparring partner a Jannik Sinner, l’astro nascente del tennis azzurro.
“Jannik stava giocando con Simone Bolelli nel campo di fianco al mio. Io in quel momento ero seduto in panchina, si è avvicinato Riccardo Piatti e mi ha chiesto se potevo palleggiare per un quarto d’ora con Sinner per completare l’allenamento”.
– E come è andata?
“Devo dire che ho tenuto botta. Del resto Jannik ti fa giocare bene anche se devi mantenere una concentrazione ed un’attenzione altissime. Un altro giorno, invece, mi sono confrontato con Stefano Napolitano e siamo stati in campo per circa un’ora e mezza, facendo anche punti”.
– Ti senti migliorato?
“Mi sento molto migliorato, soprattutto a livello mentale e di atteggiamento in campo, avendo un’attenzione che prima non avevo.
Del resto Luca Minuzzo, il mio allenatore, mi sta sotto ed è meticoloso e scrupoloso su ogni aspetto. Da parte mia sono pronto ad accettare nuovi consigli e suggerimenti. Così il gioco viene di conseguenza insieme con i colpi”.
– E adesso é in arrivo il prossimo campionato di serie A1 con la maglia di Tennis Comunali Vicenza?
“Ci sono state novità importanti a livello di mercato con l’ufficializzazione di tre giocatori importanti come Marco Cecchinato, Thomas Fabbiano e Aljaz Bedene, da cui posso solo imparare e che mi aiuteranno a crescere. Sono pronto a dar il mio contributo quando verrò chiamato in causa. E devo dire che mi piacciono anche le nuove regole, con il punto secco in caso di parità e il tie-break al posto del terzo set, che daranno ancora più pepe alle sfide”.
– Pronostici?
“Sono fiducioso: ho sentito che alcuni circoli hanno in parte ridimensionato le squadre a causa dell’emergenza Coronavirus, quindi credo che potremo dire la nostra anche se é meglio non sbilanciarsi”.
– Sicuramente c’é tanta voglia di giocare?
“Non vedo l’ora di giocare i tornei e, appena uscirà il calendario, cercherò di farne il più possibile, magari anche fuori dal Veneto. In queste ultime settimane stiamo privilegiando la partita e le sfide a punti in allenamento e posso assicurarvi che sono carico a mille”.
– E gli obiettivi di classifica?
“Il mio obiettivo è a medio – lungo termine: non devo pensare a quest’anno e a migliorare la classifica attuale (2.4), bensì a rispettare una programmazione in cui continuare il percorso di crescita come giocatore. Continuerò quindi a lavorare duro per poi prendermi delle belle soddisfazioni”.
– Come ultima domanda, cosa ti piacerebbe di avere di Jannik Sinner?
“Tutto: per me tra un paio d’anni sarà tra i primi dieci giocatori al mondo. Mi piacciono la naturalezza e la fluidità con cui si muove in campo. Inoltre ha una forza mentale spaventosa: è sempre concentratissimo, determinato, non ha paura di niente e spacca la palla contro qualunque avversario si trovi davanti. Ed è questo che fa la differenza ad alto livello perchè poi tutti giocano bene. Ecco, di Jannik vorrei avere proprio il suo atteggiamento in campo, da grandissimo campione”.

Tommaso Dal SantoMarco Carretta con Stefano NapolitanoTommaso Dal Santo con Jannik SinnerTommaso Dal Santo

 

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