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6 Luglio 2020
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RUGBY – Il Valchiampo punta a crescere ancora con un progetto condiviso

Il presidente Stefano Cortivo racconta i progetti di una realtà composita tra giovani, cadetti e… old
L’ A.S.D. Valchiampo Rugby ha sede in Arzignano ed è nata nel 2007 dalla passione di un gruppo di amici residenti nella vallata che si ritrovavano spesso a giocare assieme, al Parco dello sport.
In poco tempo il “virus ovale” ha contagiato molti altri ragazzi della zona ed il gruppo diventato solido e numeroso decide di formare un vero club strutturato per diffondere il rugby ed suoi valori anche nella Valchiampo.
A raccontarci di questa realtà in espansione è il presidente Stefano Cortivo.
“Dopo tanti anni con una nostra squadra autonoma stabile in serie C2 – esordisce- si è instaurata nelle ultime due stagioni una nuova collaborazione con la Rangers Rugby Vicenza e così nostri giocatori Senior, assieme ai giovani provenienti dall’Under 18 berica, hanno formato una compagine cadetta che ha preso parte al campionato nazionale di C1, gravitando attorno alla prima squadra vicentina che milita in serie A. Il livello del Campionato di C1 è sicuramente di tutto rispetto, ma i nostri ragazzi sono riusciti a centrare l’obiettivo di mantenere la categoria anche quest’anno e, soprattutto, grazie a questo progetto si fanno maturare parecchi giovani interessanti in prospettiva futura anche per il First XV”.
– Per quanto riguarda invece i giovani?
“Da tre stagioni si è creato un progetto di collaborazione tra le società Vicenza, Valchiampo, Aries e Thiene mirato a migliorare lo sviluppo del movimento rugbistico giovanile vicentino. Unendo le forze si sono riuscite così a schierare due squadre Under 14 (la prima con atleti misti Vicenza/ Thiene ed un’altra Aries/Valchiampo) e due formazioni Under 16 (Vicenza/Aries/Valchiampo). Questo nuovo progetto ha finora garantito di poter far scendere in campo molti più atleti con una certa continuità, creando tante occasioni di crescita tecnica sia per i giocatori che lo staff tecnico grazie alla regolare condivisione di allenamenti, stage e corsi congiunti tra le società coinvolte. Un progetto ambizioso in cui crediamo molto ed in continua evoluzione per migliorarsi e crescere  ad ogni nuova stagione”.
– Ci sono poi i più piccoli…
“Negli ultimi anni la nostra società ha rivolto grande attenzione alla fondamentale crescita del vivaio che spazia dall’Under 12 all’Under 8. In particolare si è rafforzato il “progetto propaganda scolastica” assieme agli istituti della nostra vallata e, inoltre, si è puntato su molte altre iniziative di propaganda del minirugby come partecipazioni ai Centri estivi, speciali Open Days, gazebo in occasione delle feste di piazza. Gli sforzi messi in campo ci stanno dando ragione considerando i numeri degli iscritti in costante aumento e la felicità che vediamo negli occhi di ragazzini ed educatori mentre sono in campo con la nostra strana palla ovale ci da’ grandi stimoli per continuare ad insistere sulla strada tracciata”.
– Dai giovanissimi ci spostiamo a quelli con qualche anno in più
“Nella scorsa stagione è nata con immenso piacere anche la squadra degli Over 35 denominata “Galinassi”, formata principalmente da nostri ex giocatori della prima ora che, nel frattempo, avevano appeso le scarpe al famoso chiodo. Ma visto che molti sentivano la mancanza del campo e dei placcaggi è nata questa iniziativa, che coinvolge poi anche alcuni neofiti genitori del minirugby che vogliono provare una disciplina fino a uel momento magari sconosciuta. La categoria “old” svolge un’attività a livello amatoriale, concentrata in tornei ed amichevoli nel periodo di fine stagione (primavera/estate), anche se il gruppo non disdegna degli stage invernali fatti soprattutto di… cene dal gusto goliardico tipico della tradizione ovale. Questo gruppo risulta comunque molto prezioso per la vita della società, oltre che per lo spirito allegro e positivo che trasmette in campo, soprattutto perché sono sempre disponibili a dare una mano in ogni occasione sia richiesto un supporto in lavori di manutenzione delle strutture, manovalanza varia ed eventi di propaganda”.
– A proposito di strutture abbiamo toccato un tasto dolente…
Purtroppo il grosso problema del Valchiampo Rugby per tutti questi anni è sempre stato la mancanza di una struttura dedicata esclusivamente al nostro sport e da poter chiamare casa. Dobbiamo comunque ringraziare chi ci ha man mano dato un aiuto per portare avanti sempre la nostra attività trovando in qualche modo uno spazio anche per noi. Ma non possiamo nascondere le enormi difficoltà che affrontiamo da tredici anni per adattarci continuamente a gestire varie categorie su campi diversi di allenamento, per poi far giocare le nostre squadre in campionato sempre fuori zona per la mancanza di strutture omologate nella nostra vallata (per ora ci sarebbe solo lo stadio comunale di Chiampo, ma dovendo incastrarsi in mezzo alle tante partite di due società di calcio che giocano lì stabilmente la disponibilità si limita a 3/4 partite annuali). Finalmente, però, sembra che per giugno 2020 venga ultimato il nuovo campo sintetico al Parco dello sport di Arzignano. La struttura è progettata in modalità polivalente (rugby e calcio), ma riponiamo grandi speranze che questo nuovo impianto possa garantirci la possibilità di accentrare tutta la nostra attività in un ambiente consono e moderno, garantendo un sicuro salto di qualità all’intero progetto societario purtroppo fortemente penalizzato finora dalle carenze strutturali”.
– Tra le difficoltà si aggiungono quelle legate alla pandemia che ci ha colpito?
“La fase delicata di emergenza sanitaria che stiamo tutti vivendo ha chiaramente avuto grosse conseguenze anche nel mondo del rugby. In Italia la FIR è stata la prima Federazione a chiudere la stagione il 27 marzo, sospendendo tutta l’attività dal Top12 al minirugby senza assegnare nessun titolo e senza alcuna promozione/retrocessione. La scelta, seppur molto sofferta, non può che trovare la condivisione da parte di tutte noi società affiliate, visto il momento così delicato in cui le attenzioni vanno riservate ad argomenti che hanno priorità rispetto allo sport. Certo, però, appena l’emergenza finirà tutto dovrà ripartire al più presto, ma le conseguenze negative saranno inevitabili ed in qualche modo toccheranno tutti. I nostri dirigenti sono comunque sempre rimasti al lavoro per il Valchiampo Rugby anche durante la quarantena e ci sono interessanti proposte per intraprendere anche una speciale “stagione estiva intermedia” (studiata in collaborazione con il Comitato Veneto Rugby e le società del territorio) non appena il Governo dovesse consentire la ripresa dell’attività sportiva in sicurezza”.
– Infine, vuole ringraziare qualcuno?
“Come presidente vorrei ringraziare con grande affetto e riconoscenza tutte le persone che compongono il nostro staff tecnico e dirigenziale, che ogni settimana dedicano volontariamente tanto del loro tempo libero e delle loro energie con una passione davvero immensa per portare avanti e far crescere questo progetto sportivo. Il ringraziamento è poi doveroso anche per le tante aziende del territorio che ci offrono il loro fondamentale sostegno, anche in questi tempi non certo facili, dimostrando grande fiducia e sensibilità sociale.
Tanta strada è stata fatta in questi anni, tante mete, tanti placcaggi, tante partite e tanti amici incontrati, ma la grande passione che ci lega al nostro sport siamo sicuri ci spingerà sempre con più forza verso nuovi obiettivi che fisseranno solide basi per il futuro del rugby nella Valchiampo.
E per chi volesse entrare nel nostro “mondo ovale” la porta è chiaramente sempre aperta! Non esitate a contattarci per ogni Informazione attraverso i contatti web e social!
CONSIGLIO DIRETTIVO
Presidente: Stefano Cortivo
Vice Presidente: Paolo Negro Marcigaglia
Segretario: Francesco Galeotti  Consiglieri: Silvia Dal Maso, Gerardo Frasson, Rudin Meca, Riccardo Pasquale, Omar Perenzoni, Ivano Zarantonello

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