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6 Luglio 2020
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A San Pietro Mussolino lo sport è un valore sociale e di aggregazione civica

Dalla Valsugana ci spostiamo sempre in zona pedemontana ma tutto ad ovest.
E incontriamo questa volta Gabriele Tasso, sindaco di San Pietro Mussolino, eletto per la prima volta nel 2014, e riconfermato l’anno scorso (2019).
Il comune dell’alta valle del Chiampo conta 1600 abitanti e gestisce alcuni servizi in collaborazione con altri comuni della zona.
– Sindaco, la crisi da coronavirus è passata, ora siamo in Fase2: lo sport riprende anche da voi?
“Sì, da questa settimana sono ripresi i corsi in palestra e sul campo da tennis naturalmente nel massimo rispetto della normativa vigente: lo sport sta ricominciando, ma per arrivare a pieno regime dovremo aspettare il mese di settembre.
Ora si va verso l’estate ed è un momento di calo generale: dobbiamo però cogliere l’occasione per fare manutenzione nelle aree sportive per partire alla grande con i campionati in l’autunno.
Personalmente sono tornato ad allenarmi per le corse ad ostacoli, le cosiddette corse di resistenza fisica e mentale (Spartan o endurance) che pratico”.
– Bene abbiamo un giovane sindaco sportivo. Veniamo invece alle infrastrutture, sempre importantissime per fare sport.
“Quando mi sono insediato nel 2014 ho trovato una situazione che ho voluto subito rendere più efficiente: il campo da trial era privato, il campo da calcio era di proprietà parrocchiale e gli impianti sportivi (tennis, palestra e calcetto) di proprietà comunale ma non gestiti con criterio”.
– Quindi quali novità ha introdotto?
“Dovevamo rendere tutto più efficiente per poter dare delle linee guida nell’interesse di tutta la popolazione e dei praticanti.
Con il mio gruppo abbiamo deciso di prendere in comodato per 20 anni tutta l’area trial. Grazie a questa disponibilità continuativa è stato possibile effettuare una serie di lavori e renderla omologabile per un campionato del mondo, le cui gare si sono svolte nel 2016”.
– E quando scadrà il comodato?
“L’obiettivo è di mantenerla in comodato, ma gestirla attraverso una società sportiva e non direttamente come amministrazione comunale. Nei prossimi mesi assegneremo l’incarico con avviso pubblico, ma il comune sarà comunque partner stretto per poter continuare ad avere voce in capitolo sulla programmazione nell’interesse collettivo”.
– E per il campo da calcio cosa avete fatto?
“L’abbiamo preso come amministrazione in comodato ad uso gratuito dalla parrocchia, compresi gli spogliatoi, con l’impegno della manutenzione anche straordinaria.  E proprio di recente abbiamo avviato l’iter per rimetterlo a nuovo: ci sono da rifare gli spogliatoi e da rivedere le metrature per renderlo omologabile per le categorie dilettantistiche da parte della Federazione giuoco calcio”.
– E a che punto siete?
“Abbiamo stilato un progetto preliminare che prevede per i lavori 500 mila euro. Ora dovremo trovare le risorse. L’intenzione è anche quella di acquistarlo e siamo fiduciosi di trovare le risorse”.
– Veniamo agli altri impianti sportivi: ovvero la palestra, il campo da tennis e quello da calcio a 5.
“Con le amministrazioni precedenti venivano utilizzati in modo sporadico dai cittadini che, privatamente, li prenotavano direttamente in municipio. La svolta c’è stata nel momento in cui abbiamo dato tutto in gestione ad una società sportiva (sempre mantenendo come amministrazione comunale la prerogativa di indicare le linee guida di utilizzo e programmazione).
Da quando il Circolo Tennis Arzignano si è preso l’onere (anche qui con avviso pubblico) della gestione le cose sono cambiate in meglio: sono iniziati i corsi di tennis (anche giovanili) e sono partiti corsi in palestre di diverse discipline. E l’utilizzo del campo da calcetto è stato ottimizzato. In quest’ultimo caso c’è da dire che l’afflusso di sportivi è diventato davvero importante: facciamo fatica ad avere ore libere. Insomma, il centro sportivo è diventato davvero un punto di riferimento per tutta l’alta valle del Chiampo: abbiamo campi da tennis e da calcetto con spogliatoi, situazione che non si trova facilmente altrove”.
– Ci sembra che vi stiate impegnando molto sul versante delle infrastrutture sportive.
“Ci tengo molto allo sport e ritengo che non serva per riempire il tempo libero o fare carriera da professionisti: nelle nostre realtà lo sport è davvero un valore sociale, fa bene a grandi e piccini, sia dal punto di vista della salute, sia da quello educativo e sociale: i luoghi dello sport diventano anche punti di aggregazione civica fondamentali”.
– Veniamo ai lavori realizzati di recente e in programma?
“A spese del circolo tennis (in accordo col Comune) è stata migliorata l’illuminazione degli impianti sportivi: c’è meno inquinamento luminoso e i consumi con le nuove lampade sono radicalmente più bassi.
Poi abbiamo messo a bilancio quindicimila euro circa per la manutenzione straordinaria della pavimentazione della palestra: un lavoro che si dovrebbe concludere con l’estate”.
Inoltre, ad inizio anno, abbiamo risposto ad un bando della Regione del Veneto chiedendo settantamila euro (su un lavoro da centocinquantamila)  per rifare la pavimentazione del campo da calcetto: speriamo che Venezia accolga la nostra richiesta di contributo. Se avverrà già in autunno potremmo, nel giro di un paio di settimane, dare il via ai lavori”.
– E sulle piste ciclabili (infrastrutture alla base di uno stile di vita corretto) vi sono lavori in corso?
“Attualmente il Comune è attraversato da un chilometro di pista ciclopedonale tra bosco e torrente: una pista e passeggiata bellissima dal punto di vista naturale perché lontano dalla strada. Con l’ultimo finanziamento che ci è giunto stiamo lavorando per collegare questo tratto comunale con la pista che arriva da Chiampo e Altissimo: il cantiere è iniziato e dovremmo completare tutto entro la fine dell’estate. Si tratta di un importo totale dell’opera di 800mila euro, di cui 160mila li mette il comune di San Pietro Mussolino e 640 la Regione del Veneto.
Si tratta di un bel lavoro che completa la viabilità ciclistica della valle: terminato il cantiere si potrà partire da San Pietro e scendere a Montebello in tutta sicurezza, e viceversa”.
– Cosa ci lascia e cosa ci insegna questa crisi da Coronavirus?
“In generale abbiamo imparato ad adattarci alle difficoltà: non eravamo più abituati a fare sacrifici, a rinunciare alle uscite serali con gli amici e a tante altre cose superflue. Abbiamo riscoperto i valori della famiglia e della solidarietà. I nostri nonni queste situazioni le avevo vissute anche con maggiore drammaticità, quella dell’ultima guerra mondiale, quando il coprifuoco era davvero tale. Alla fine dei conti abbiamo vissuto un paio di mesi in quarantena, ma in situazione tutto sommato comoda. Non lamentiamoci troppo.
Ora, però, c’è da rimboccarsi le maniche per far ripartire tutto!”

Matteo Macilotti e Gabriele Tasso sindaci di Chiampo e San Pietro 
alla presentazione dei campioanti mondiali di trial del 2016Motoclub Trial ValchiampoIl campione spagnolo Toni Bou a San Pietro Mussolino

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