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28 Gennaio 2020
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Dopo Covino rientra De Toffoli e l’attacco è più equilibrato

VOLLEY – SERIE B1 FEMMINILE – Alessandra De Toffoli, classe 1991 (alta 180 cm) schiacciatrice al secondo anno in Anthea Volley Vicenza, è nata a Marostica, cresciuta a Schiavon. Diplomata in ragioneria è impiegata commerciale. Ha mosso i primi passi nel volley a Sandrigo dagli 11 anni in su. Sempre a Sandrigo ha militato in tutte le categorie giovanili fino ad arrivare alla prima squadra in D e C. Poi nel 2014-15 è passata a San Vito di Leguzzano sempre in serie C, dove ha giocato le sfide dei play off per la B. Due stagioni dopo (2017-18) è passata al San Vitale di Montecchio Maggiore in B2. Poi nel 2018-19 è arrivata al Volley Vicenza (B1) del presidente Andrea Ostuzzi che quest’anno l’ha riconfermata.

– State vivendo una stagione in salita. Finalmente sabato scorso (dopo il ritardo di preparazione dovuto alla licenza matrimoniale e ad un infortunio) sei entrata in campo ed hai dato un buon contributo alla squadra per vincere in casa contro Argentario …

“A dir la verità ho giocato anche  la prima di campionato a Trento (vinta, ndr): allora ero indietro di preparazione, ma la situazione era di emergenza e quindi ho giocato perché c’era bisogno. Però purtroppo ho forzato il ginocchio sinistro e lo staff medico mi ha consigliato una preparazione differenziata. Insomma sono rimasta fuori un mese ed ero dispiaciuta di non poter dare una mano alle compagne”.

– E adesso?

“Ora finalmente sono tornata ad allenarmi normalmente da oltre una settimana e sono tornata a saltare sotto rete. Devo ritrovare pienamente la forma fisica e poi dare maggior continuità in campo: farei di tutto per la squadra!”

– Parliamo del gruppo di quest’anno: ci sono delle differenze di età notevoli?

“Certo, siamo rimaste in 4 dalla stagione scorsa, un gruppo di “anziane” a cui si è aggiunta Isabella Milocco. Poi in rosa abbiamo due ragazze certamente giovani ma con esperienza soprattutto in B1 come la palleggiatrice Anna Green e Isabella Monaco.

Noi “vecchie” ovviamente cerchiamo di aiutare in particolare le ragazze che non hanno esperienza in questa categoria, intendo le giovanissime. Cerchiamo di rendere unito il gruppo anche se in certi casi vi è una differenza di età di oltre 10 anni. Poi in palestra siamo tutte atlete alla pari e l’età non è un problema!”

– Con l’allenatore come ti trovi?

“Con Mariella Cavallaro mi sono sempre trovata bene perché dà fiducia e ti mette serenità. Anche Igor Guidotto, che è praticamente mio coetaneo, è molto preparato e ci dà molti consigli tecnici utili”.

– Nell’ultimo match in casa siete andate in crescendo, come nelle partite precedenti, però stavolta ci avete messo qualcosa di più, o sbaglio?

“Purtroppo in questa prima fase del campionato, oltre alle difficoltà riguardanti gli infortuni, abbiamo incontrato anche alcune squadre veramente forti come Giorgioni e Offanengo: non avremmo potuto fare tanto di più con la rosa in quella situazione!

Contro Fratte, purtroppo non ce la siamo giocata bene: ci siamo innervosite per la pressione del risultato da mettere a segno e abbiamo lasciato andare il match. Sabato scorso era “la prova del 9” e ci siamo dette che dopo due set sotto, non potevamo assolutamente perdere! C’è stata la reazione, abbiamo tirato fuori grinta e determinazione. Il morale “si fa” man pano che si vincono i set e le partite”.

– Sabato siete in trasferta a Castel d’Azzano: Arena Volley la conoscete, avete giocato un’amichevole a settembre …

“Certo, ma oramai sono passati due mesi e il campionato è un’altra cosa. E’ una partita da giocare, sarà difficile, ma noi ci siamo dette che d’ora in poi tiriamo fuori tutte le nostre potenzialità per uscire il prima possibile da questa situazione che non ci meritiamo. Non siamo squadra da bassa classifica, dobbiamo solo trovare più sintonia tra noi. Parte tutto da noi”.

– Sabato 14 dicembre c’è invece Ezzelina Carinatese in casa: invitiamo i fans e il pubblico vicentino?

“Quella sarà una partita in cui dobbiamo fare punti, ma non dobbiamo sottovalutare  il match perché è comunque un mezzo derby visto che San Zenone (Treviso) è dell’area bassanese.

Faremo il nostro gioco sempre nel rispetto dell’avversario. Sugli spalti vorremmo un pubblico numeroso con tanto di tamburi e cori a squarciagola. Il tifo ci dà una forte carica!”

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