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22 Ottobre 2019
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Rallye San Martino da dimenticare per Scuderia  Palladio Historic

Bianco e Nodari costretti al ritiro e speranze di podio sfumate in un rally davvero sfortunato per la compagine vicentina, che conta soli tre classificati.
Per il riscatto ci si affida a Salvini e Tagliaferri con la Porsche all’Elba Storico

Ci sono gare da ricordare a lungo, altre da archiviare in fretta: a quest’ultima categoria, appartiene di sicuro il recente Rallye San Martino Historique al quale la Palladio Historic era presente con sei equipaggi e buone aspettative per una gara da protagonista.

Ed infatti s’inizia col piede giusto grazie allo scratch di Paolo e Giulio Nodari nella prova spettacolo del venerdì sera alla guida della BMW M3 Gruppo A; le premesse per una gara di alto livello ci sono tutte, ma dapprima il tempo imposto sul Manghen e poi un problema alla pompa dell’olio, verosimilmente difettosa, costringono il duo ad uno stop forzato. Peggio è andata all’altro equipaggio che puntava ad un risultato importante: quello formato da Riccardo Bianco e Andrea Budoia protagonisti di una rovinosa uscita di strada, senza conseguenze per entrambi, durante il primo passaggio sul Passo Manghen; un’improvvisa perdita di controllo della Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A, forse anche per la rottura di qualche particolare delle sospensioni. Ad allungare la “lista nera” ci è finita anche l’Honda Civic Gruppo A di Andrea Marangon e Massimo Darisi, ferma a circa metà gara per problemi elettrici, quando si trovava al comando della classe e nella top-ten.

A mitigare parzialmente le note negative, ci hanno pensato gli altri tre equipaggi che sono riusciti a tagliare il traguardo, con i neo portacolori Giuseppe Bottoni e Stefano Nappa tredicesimi assoluti e secondi di classe con l’Opel Kadett Gt/e Gruppo 2, che hanno preceduto di una posizione nella globale, Daniele Danieli e Roberta Barbieri su Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A, anch’essi secondi di classe. Soddisfazione del palco di arrivo anche per Mario Mettifogo e Gloria Florio i quali, nonostante un anomalo rendimento del motore della loro A112 Abarth Gruppo 2, hanno stretto i denti e concluso in quarta posizione di classe la gara. A questi, si aggiunge anche il secondo posto ottenuto nella classifica riservata alle scuderie.

Un settimo equipaggio del “gatto col casco” era in gara nel rally auto moderne ma anche in questo caso non ci sono notizie confortanti: la Lancia Delta 16 V di Alessandro Ferrari e Piero Comellato è stata infatti costretta alla resa per problemi meccanici.

Arriva dal fronte della regolarità una buona notizia, grazie al quinto posto assoluto che Ezio Franchini e Gabriella Coato hanno colto con la loro Talbot Sunbeam TI alla Sport Città di Modena; solo undicesimi, invece, Daniele Carcereri e Orazio Franchini su Peugeot 205 Gti.

 

Dopo il difficile San Martino, si volta pagina e ci si concentra sul Rallye Elba che si correrà da giovedì 19 a sabato 21 prossimi; a difendere i colori della scuderia ci penseranno Alberto Salvini e Davide Tagliaferri in una delle loro gare preferite, che affronteranno con la Porsche 911 RSR Gruppo 4.

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