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21 Settembre 2019
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Benedetta Bartolini riconfermata le fila del Sorelle Ramonda Ipag Montecchio Maggiore

Raccontaci un po’ di te, il tuo carattere, punti di forza e difetti, libro e film preferito, interessi al di fuori della pallavolo…

Ciao a tutti. Mi chiamo Benedetta e vengo da Pomaia, un piccolo paesino toscano in provincia di Pisa. Giocherò nell’Unione volley Montecchio Maggiore per il secondo anno consecutivo e allo stesso tempo studio Economia e Commercio all’Università di Verona.
Ho cominciato a giocare all’età di 8 anni dopo aver provato vari sport individuali ma mi sono resa conto che la pallavolo come sport di squadra era la mia vocazione.  Sono una ragazza solare, mi piace stare in gruppo e conoscere nuove persone. Allo stesso tempo sono una persona molto seria e determinata in quello che fa. Credo che questo sia uno dei miei punti di forza. Sempre con il supporto costante della mia famiglia vivo lontano da casa da quando ho 13 anni. All’inizio non è stato tutto semplice, ma con il tempo ho imparato ad essere una persona indipendente, che si adatta facilmente alle circostanze e che è in grado di far conciliare i numerosi impegni sportivi con lo studio ed il tempo libero.
Il mio libro preferito è “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella. Il libro racconta della vera storia di Samia, l’atleta somala simbolo delle Olimpiadi di Pechino morta nel Mediterraneo mentre stava scappando dalla guerra per realizzare con determinazione e coraggio il suo sogno di correre per la sua nazione. È il mio preferito perché mi ha fatto capire che tutti devono e possono lottare per i propri valori nonostante tutte le difficoltà senza mai arrendersi. Di film preferiti invece non ne ho uno in particolare e mi piacciono tutti i generi. Quando non gioco a pallavolo studio e nel tempo libero mi piace stare con la mia famiglia ed uscire con i miei amici. Mi piace molto il mare ed ultimamente ho scoperto anche una nuova passione per la montagna e le escursioni.

Esiste un qualche personaggio sportivo che ti ha ispirato o ispira nella vita e nello sport?

Il personaggio sportivo che mi ha ispirato maggiormente nello sport è Valentina Arrighetti. Mi piace molto il suo gioco, la sua velocità negli spostamenti, la cattiveria e grinta che porta in campo

C’è un viaggio che hai come sogno nel cassetto? Dove?

Ci sono molti posti che vorrei visitare, ma da un po’ di anni il mio sogno nel cassetto è fare un viaggio in Islanda. Ho letto dei suoi paesaggi naturali, del fatto che non ci sono alberi e che quindi l’occhio può spaziare per chilometri, dell’aurora boreale e del sole di mezzanotte che mi ha fatto nascere una voglia pazzesca di andare a scoprire questo mondo.

Lo scorso anno purtroppo la tua stagione è iniziata con un infortunio, ma poi sei tornata più forte di prima…qual è il tuo più bel ricordo della stagione passata?

È vero, lo scorso anno non è iniziato nel migliore dei modi, tuttavia mi ha lasciato fantastici ricordi ed è difficile scegliere il più bello. Credo che la squadra abbia fatto una grande crescita durante il corso del campionato e questo è dovuto soprattutto all’equilibrio e la complicità che c’era tra noi ragazze e tra noi e gli allenatori.

Cosa ti aspetti da questo nuovo campionato?

Non vedo l’ora di ricominciare e da questo nuovo campionato mi aspetto prima di tutto che si ricrei questa complicità, che lavoreremo sodo e ci divertiremo insieme ad ogni allenamento per raggiungere gli obiettivi che ci prefisseremo, come può essere il raggiungimento dei playoff!

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