Per il Bassano 1903 la carica dei 600

Giocheremo tutta la stagione con una fascia bianca al braccio

E’ il nostro modo di esprimere il rammarico e l’amarezza per non essere stati inseriti nel torneo di Promozione. Non ha usato giri di parole Fabio Campagnolo, presidente della neonata società Bassano 1903 che in meno di due mesi, partendo da zero, ha costruito una solida squadra, trovato cinquanta soci sostenitori e catalizzato tutti gli sportivi giallorossi. Mercoledì sera la presentazione, in piazza Garibaldi, di giocatori e tecnici, davanti ad un pubblico sorprendente di appassionati e tifosi. In prima fila non solo gli affezionati supporter di sempre ma anche tanti bassanesi, orgogliosi di schierarsi al fianco e sostenere persone serie, oneste e sincere. Non è mancato Luigino Nave, l’indimenticato “nocchiero” della squadra nata dalla fusione ai piedi del Grappa tra il Bassano e la Virtus alla fine degli anni Sessanta.
Con Barbara Todesco a condurre la serata si sono avvicendati al microfono prima l’assessore allo sport Oscar Mazzocchin (“Di solito non mi emoziono ma stasera, lo confesso, ho i brividi” ha esordito l’amministratore nel porgere il saluto alla società a nome del sindaco Poletto e della città). Poi la parola è passata al capitano dei giallorossi Marco Franchesen che, tra gli applausi, ha confermato: “Siamo tutti nuovi ma sono bastati pochi giorni per trovare un affiatamento tra noi incredibile. Non ci aspettavamo tanto calore e attenzioni, avvertiamo il peso della responsabilità, comunque siamo pronti a dare il massimo.”
Quindi è toccato al tecnico, Checco Maino, sempre misurato e attento ma visibilmente felice di essere stato chiamato a guidare una formazione che sul campo ha già dimostrato di poter ambire a traguardi importanti.
“Lavoro, lavoro, lavoro” il programma del tecnico consapevole di avere a disposizione una rosa di valore, sprecata in un campionato di Prima categoria imposta da una certa miopia dei vertici del calcio regionale e nazionale. Dopo la presentazione di tutti i giocatori, applauditi e incoraggiati, e un brevissimo saluto del capo indiscusso della tifoseria, Gianantonio “Lolli” Bertoncello, “promotore” del nuovo Bassano, l’intervento di Fabio Campagnolo.
Il presidente, comunicato che la Federazione non ha accolto la richiesta dell’inserimento della squadra in Promozione, ha lanciato la plateale protesta: fascia bianca al braccio per tutto il torneo. Motivato, deciso e preparato, Campagnolo ha ripercorso gli ultimi due mesi, quelli che dal nulla hanno portato alla creazione di una squadra e di una società che già poggiano su basi solide. I bassanesi hanno risposto a cuore aperto e i primi obiettivi prefissati (30 soci quest’anno, 50 entro il 2019), sono stati entrambi già raggiunti e superati. Con la presentazione è scattata pure la campagna abbonamenti e le adesioni sono fioccate subito numerose, sull’onda delle vittorie che il Bassano ha colto a piene mani nelle amichevoli contro squadre di due categorie superiori e nella prima gara di Coppa, vinta agevolmente per 4-1 (e tre traverse!) contro l’Arsiè. Campagnolo ha mostrato con orgoglio il pallone giallorosso che verrà donato ai ragazzini che collezioneranno almeno cinque presenze allo stadio. La serata si è conclusa con la cena di gala, preparata dal gruppo Ristoratori Bassanesi, in piazza Libertà. Seicento i commensali a pagamento. Nel cielo di smalto migliaia di stelle. Per una sera la più brillante è stata quella giallorossa!

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