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28 Gennaio 2020
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Calcio

Italo Coda a 91 anni alla guida dell’FC Vicenza

Italo Coda: “Il calcio è scuola di vita”

italo codaNel mondo del calcio c’è un nuovo record tutto vicentino da festeggiare e, per la precisione, quello del presidente più anziano della storia: Italo Coda.
Quest’ultimo, padre del presidente del FC Valdagno (Roberto Coda), sarà a capo dell’ FC Vicenza, a seguito della decisione di tenere differenziate Valdagno e Vicenza.
La prima squadra della nuova società partirà dalla Terza categoria.
Di certo, quello che emerge dall’intervista che vi proponiamo in questa pagina, è che il calcio è scritto nel dna di Italo Coda, classe 1927, 91 anni compiuti.
– Quali sport le piacevano da giovane?
“Da giovane ero appassionato di calcio e ciclismo, ma non sono mai stato bravo in nessuno dei due. Ricordo che ho provato a giocare come portiere, attaccante, difensore e chi ne ha più ne metta, tuttavia è stato sempre un totale fallimento.”
– E’ la sua prima esperienza dirigenziale nel mondo del pallone?
“No, nel settembre del ’43 ho fondato con Meneghini l’Unione Sportiva Valbruna. Visto che ero l’ unico studente del paese io ricoprivo il ruolo di segretario. Siamo partiti dalla Terza categoria e abbiamo partecipato al campionato provinciale ottenendo grosse soddisfazioni. Ci sono state anche delle delusioni, tuttavia, come nel ’48, anno in cui non avevamo soldi sufficienti per iscriverci al campionato. Non ci siamo comunque abbattuti, abbiamo vinto il campionato amatoriale del Centro sportivo e siamo ritornati in Terza categoria. Superata questa breve crisi ci siamo impegnati al massimo fino ad arrivare in Prima categoria dove la Conceria Olimpica ci ha fatto da sponsor in campionato.”
– Come mai non ha continuato il suo percorso con questa squadra?
“Ci sono stati vari problemi economici che mi hanno costretto a trasferirmi in un’altra città per motivi di lavoro e, di conseguenza ,ad allontanarmi dalla società.”
– Perché ha deciso di ripercorrere nuovamente la strada del calcio?
“Ho 91 anni, sono in pensione e le mie giornate appaiono tutte uguali, 365 giorni all’anno. E’ stancante e noioso ripetere sempre la stessa routine, così ho scelto di mettere un po’ di colore nella mia vita.”
– Dall’alto della sua esperienza che caratteristiche deve avere un buon presidente?
“Posso sicuramente affermare che il presidente di una società deve saper svolgere il ruolo del “buon padre” sostenendo ed aiutando i giocatori. Ricordo che io ho sempre dato una mano negli studi ai calciatori che frequentavano ancora la scuola.”
-Infine cos’è per lei il calcio?
“A mio parere la parola calcio è da intendere come “scuola di vita” in quanto è lì che i ragazzi imparano a stare insieme nel rispetto delle regole che tale sport impone.”

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