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15 Maggio 2021
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Orienteering, Arces Ok campioni vicentini

arces_orienteeringSi è concluso domenica 16 novembre, con l’ultima tappa a Schio, il Tour Vicentino 2014, che ha visto la squadra di Orgiano prevalere sulle altre società. Di seguito il comunicato integrale

Iniziato Domenica 9 Febbraio 2014 a Brendola (VI) e terminato Domenica 16 Novembre a Schio, in mezzo sfide, gioie, difficoltà ma soprattutto eurofia e trionfo. E infine gloria e successo conseguiti il giorno della gran finale. Naturalmente stiamo parlando della cavalcata Arces nel Tour Vicentino 2014, un cammino decisamente in crescendo. Iniziato con risultati che non avrebbero mai fatto presagire un tale esito finale, ovvero Arces OK sul tetto di Vicenza; trionfante perfino sui marziani dell’orienteering vicentino.

Una squadra in erba passata dalle stalle alle stelle grazie all’incredibile lavoro di Tiziano Zanetello (coach) e di Eugenio Trevisan (coach e atleta) e alla straordinaria forza del gruppo formato da eccezionali ragazzi che hanno dato tutto per la causa e alla fine sono stati premiati. Dunque il Tour Vicentino del gruppo ma sopratutto il Tour Vicentino di Eugenio Trevisan, come detto artefice del capolavoro, e di Tiziano Zanetello che dopo anni di sofferenza finalmente vede arrivare a Orgiano le prime grandi soddisfazioni ripetendo le imprese di un decennio fa.

La grande Arces ok è questa: quella degli imbattibili Giacomo Bolla primo M14, Annarita Scalzotto prima W12 e Sara Cecchetto prima W16, quella dei sorprendenti Rudi Frison secondo M12, Tommaso Bari secondo M14 ed Alberto Erbusti terzo M12, quella dei caparbi Paolo Cailotto quarto M12, Luca Davià quarto M14 e Davide Davià quarto M45. Senza dimenticare Pietro Scalzotto terzo M14, Eleonora Moroni prima W14 ed Eugenio Trevisan primo MA. Un’Arces OK che ha scritto la storia entrando nell’albo dell’orienteering.

Ma rimanendo in tema Tour Vicentino, andiamo a rivivere punto per punto il percorso che ha portato la squadra a Schio 2014, partendo proprio da quel freddo 9 Febbraio sulla pineta di Brendola. L’Arces OK non era testa di serie ed era prevedibile una dura lotta in ogni categoria. E infatti dopo i boschi di Brendola e Vicenza-Parco Querini, con Arces OK impotente e surclassata a Creazzo, subito si è saputo che sarebbe stata durissima ed era un’eresia pensare a un trionfo finale.

Si ricomincia subito col botto, il 2 Marzo a San Germano arriva un’intensa pioggia. Un’Arces ancora con le cartucce bagnate che non impensierisce nemmeno a Vicenza-zona Ferrovieri. Ma la nostra caparbietà è una vera muraglia insuperabile e così in queste prime gare si portano a casa punti importanti. Due settimane dopo si và ad Orgiano sull’impianto di orienteering del Botteghino Risorto. E trascinati da super prestazioni la squadra si insedia tra i primi 5 posti di ogni categoria.

Ma il 23 Marzo a Nove sul Brenta si è alle prese con una gara interregionale. Gli avversari sono tra i peggiori che potessero capitare. Ovvero i trentini chiamati ad onorare e a vincere la tappa. Complice il clima e qualche atleta fuori gioco, Arces non riesce a spuntarla e porta a casa risultati striminziti. Adesso non ci si può più permettere di sbagliare. Le gare clou sono il 30 Marzo a Pojana e il 6 Aprile a Soave. La squadra ha bisogno di trovare il giusto passo. E queste si possono dire come le prime vere sfide che rivoluzionano il cammino nel Tour Vicentino 2014.

Diciamo che parte tutto da qui: da una continuità di risultati e da un grande bottino di punti che proietta i singoli tra i primi posti di ogni categoria. Dunque si và alla gara regionale di Bosco di Tretto tranquilli che anche una sconfitta non comprometterebbe la classifica generale. Ma comunque c’è voglia di far vedere al Veneto che Arces OK è competitiva. La squadra dai colori arancio mostra un vivaio giovanile combattivo e dal valore di una medaglia d’oro e una d’argento.

È il 25 Aprile 2014 e una bella giornata di sole corona l’undicesima tappa Tour Vicentino corrispondente anche alla finale Beric-O Tour, svoltasi tra i vitigni e dolci promontori che racchiudono Alonte. Il fresco della mattinata e dei boschi mitiga la temperatura già estiva, ma non frena i ragazzi che tornano a casa con un ricco bottino. Il gruppo ha sovvertito tutti i pronostici della vigilia eliminando i favoriti per la vittoria e capitalizzando il Tour Vicentino. Adesso sognare non è più vietato.  Infatti sbancando Alonte ciò che avviene di li alle nove gare a seguire è storia.

Arces va avanti senza paura e conquista più volte il podio: prima a Pozzolo, poi Prunno, Rotzo, Val Formica, Hinterbeck, Asiago, di nuovo Vicenza-Parco Querini, Cogollo del Cengio notturna e infine Schio. E’ una cavalcata trionfale semplicemente leggendaria da ricordare nel tempo.

A.S.D. ARCES
www.arcesok.it

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