Davide Rigon al lavoro al Simulatore della Scuderia Ferrari

 Rigon è impegnato per lo sviluppo della F1 di Vettel e Leclerc

Rientrato dalla Florida dopo aver conquistato il secondo posto alla 24 Ore di Daytona al volante della Ferrari 488 GTE del team Risi Competizioni e in attesa di iniziare la seconda parte della Super-stagione 18-19 del Campionato del Mondo FIA WEC, Davide Rigon si è calato subito all’interno del simulatore della Scuderia Ferrari Mission Winnow per sviluppare la nuova Ferrari F1 che sarà portata in pista da Sebastian Vettel e da Charles Leclerc nel mondiale e che verrà presentata al pubblico il prossimo 15 febbraio.

Davide Rigon è un veterano del simulatore Ferrari, sul quale è impegnato da quasi un decennio insieme alla sua attività agonistica di pilota ufficiale per le competizioni GT. Tra le altre categorie è da anni nel FIA WEC con la Ferrari del team AF Corse con la quale ha conquistato quattro vittorie iridate.

In questa lunga stagione, Davide condividerà il lavoro all’interno del “ragno” del Cavallino Rampante con Antonio Fuoco, Pascal Wehrlein e Brendon Hartley.

“Abbiamo aggiunto al nostro team quattro piloti dalle indubbie qualità, dotati di una spiccata sensibilità e di una grande conoscenza di macchine e piste. Queste sono proprio le doti che occorrono nel delicato ruolo di collaudatore al simulatore, uno strumento fondamentale nella Formula 1 moderna” sono le parole di Mattia Binotto, Team Principal della Scuderia Ferrari

“E’ da diversi anni che lavoro al Simulatore Ferrari nello sviluppo delle monoposto di F1 con oltre 180 mila chilometri percorsi e per me è un vero onore portare avanti questo ambizioso progetto dove tutto deve essere perfetto. In diversi fine settimana lavoro in contemporanea, io da Maranello, con la squadra ufficiale impegnata sui circuiti dei Gran Premi, proprio per aiutare i piloti ufficiali nella messa a punto della vettura e nella raccolta dei dati. Quando loro scendono in pista, giro anche io al simulatore” commenta Davide Rigon. “Il secondo posto alla 24 ore di Daytona è stato accolto con grande entusiasmo perché arrivato nelle difficili condizioni metereologiche e nonostante una velocità di punta inferiore ai nostri avversari principali”