La Pedezzi e il Villaggio Sos nel segno dell’amicizia

Si gioca nel segno dell’amicizia

Si giocherà nel segno dell’amicizia e del sano divertimento la partita di calcio organizzata per domani giovedì 10 gennaio alle 17,30 al campo da calcio di strada Saviabona 5 tra gli esordienti della polisportiva Pedezzi e i ragazzi del Villaggio Sos di Vicenza.

Saranno presenti alla partita l’assessore alla famiglia e alla comunità Silvia Maino, l’assessore alle attività sportive Matteo Celebron e la direttrice del Villaggio Sos Piera Moro.

No agli episodi di razzismo

“In giorni nei quali alcune competizioni sportive sono state usate a pretesto per inqualificabili episodi di violenza e razzismo – dichiarano gli assessori Maino e Celebron – iniziative come questa dimostrano quanta positività lo sport può e deve trasmettere. Lealtà, gioco di squadra, gioia di vivere, voglia di conoscere nuovi amici dalle provenienze più varie sono i valori che anche una semplice partita di calcio tra ragazzi può regalare ai nostri giovani cittadini”.

Il Villaggio SOS

“Abbiamo accettato molto volentieri questo invito – aggiunge la direttrice del Villaggio Sos Piera Moro – perché crediamo che tutte le bambine e i bambini del mondo abbiano diritto a trovare, attraverso il gioco, una dimensione di scambio positivo con i loro coetanei e con gli adulti di riferimento.

È la stessa Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia che tutela il diritto del fanciullo “al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica”, oltre che il diritto “di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali”.

“I giovani che momentaneamente si trovano a vivere nelle case-famiglia del Villaggio Sos conoscono a fondo questo diritto e, in vista di questo incontro sportivo, sono stati molto felici di poterlo condividere con altri ragazzi della città”.