Auguri rombanti sotto l’albero a Valstagna

Alcune delle auto esposte a Valstagna
Alcune delle auto esposte a Valstagna

Una Lancia Stratos e una 037 sotto l’albero

Due metri più in là una Delta Integrale. Dall’altro lato della piazzetta tre Fulvia Hf. Poi Subaru e Delta 4×4. Un piccolo “campionario” di quelli che una volta erano i rally. A dare un tocco di modernità una Fiat 500 Abarth. Valstagna ha ospitato domenica “auguri rombanti”, appuntamento con piloti, navigatori e appassionati per festeggiare la stagione agonistica che stiamo per lasciarci alle spalle e proiettare pensieri e ambizioni nel 2019.
Organizzato da Valstagna Historic Club e Pro loco, con Romano Cornale nelle vesti di supervisore, l’incontro ha richiamato tante persone e animato in maniera diversa dal solito la piazzetta del paese affacciato sul Brenta.

Temperatura prossima allo zero, ma il sole non ha mancato di far sentire la sua carezza rendendo meno aspra l’attesa di alzare i calici.

Tra i primi ad arrivare a Valstagna è stato Vittorio Caneva, accompagnato dalla moglie Paola, soddisfatto per avere accompagnato con la sua scuola speciale di guida altopianese, ben sei allievi al professionismo. Un risultato sorprendente.
Giorgio Costenaro ha raggiunto il paese con la Lancia Stratos in versione Camel, al suo fianco la navigatrice Lucia Zambiasi con la quale ha ottenuto uno splendido secondo posto assoluto al Costa Smeralda storico di metà ottobre. Dino Tolfo, invece, è giunto con la 037 Rally, vettura che a fine settembre gli ha permesso di vincere il Città di Bassano in versione storica.
Babbo Natale, infine, ha guidato personalmente la Delta Integrale rossa. Sotto la folta barba bianca un divertito Miki Biasion mai stanco di distribuire autografi e auguri.
Non è mancato Lucky Battistolli, che ha trovato ad attenderlo Mario Aldo Pasetti, compagno di tante sfide tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Assieme a Renzo De Tomasi è arrivato Alberto Battistolli, festeggiatissimo per il finale di stagione in crescendo, già proiettato alle prossime sfide. Presenti anche Alessandro Battaglin e la compagna navigatrice Selena Pagliarini, con la figlia Eleonora di appena quattro mesi. Massimo Gasparotto ha rallegrato con le sue storie la compagnia mentre Paolo Grandesso e Lino Paccagnella accompagnati dalla segretaria Erika Toniolo hanno svelato progetti annunciando ufficialmente che il prossimo Città di Bassano in calendario l’ultimo week end di settebre sarà valido per l’Irc, International Rally Cup.
Attento agli interventi Valerio Costa, già assessore di Valstagna, titolare del profilo Web dedicato all’Università dei rally cliccatissimo. Francesco Berdin, di rientro da Merano, ha distribuito sorrisi e simpatia mentre Ivo Strapazzon ha illustrato le caratteristiche della Coppa Bettega in calendario a metà febbraio.
Luca Dalla Costa, in rappresentanza del Valstagna Historic Club, ha fatto gli onori di casa tagliando generose fette di panettone e mescendo ottimo vin brulè. S’è fatto vedere anche Giovanni Genky Cencherle, passione da vendere, amico di tutti, benvoluto nell’ambiente dei rally.  Valter Bizzotto ha ricordato le prime edizioni del Città di Bassano sottolineando come la prova che porta a Foza fosse tra le più attese dai concorrenti.
Durante l’incontro è stato citato, documenti alla mano, come Valstagna si fosse in qualche modo “ribellata” al passaggio dei rally. Accadde nel 1976, poco prima della quarta edizione del Rally Campagnolo. L’allora sindaco ing. Vincenzo Cisonni scrisse all’Automobil Club Vicenza e, per conoscenza, al prefetto e al comandante dei Carabinieri di Solagna, per chiedere di non inserire la speciale nel percorso.
“In occasione di un recente rally – scrisse il sindaco – interessante il tratto che porta a Foza sono accaduti spiacevoli episodi di teppismo da parte dei tifosi assiepati lungo i tornanti. In detta occasione sono stati divelti numerosi tratti di barriere di protezione in legno, causato danni alla piantagione di alberi, abbandonato ogni sorta di rifiuto. Inoltre la popolazione inizia a manifestare intolleranza per i continui rumori provocati in particolar modo durante le ore notturne e nei giorni precedenti la gara, da parte di presunti partecipanti che provano i vari percorsi. Alla luce di quanto sopra sento, pertanto, il dovere di dissuadere l’effettuazione della gara nel territorio che interessa il comune di Valstagna.”
Non fu una voce isolata, quella del sindaco di Valstagna. Anche i primi cittadini di Calvene, Arcugnano, Trissino, Caltrano e Posina alzarono le proteste. A calmare le acque ci pensarono gli assegni di risarcimento danni che Aci Vicenza staccò a beneficio dei Comuni.

Momento clou della manifestazione di domenica è stata la consegna di una targa a Lucia Zambiasi, che non si aspettava di essere premiata.

“A Lucia Zambiasi – recita la motivazione – per aver reso vincenti Agostino Iccolti, Giorgio Costenaro e Tiziano Nerobutto”.
La navigatrice, emozionata e commossa, ha ritirato la targa ringraziando per il premio.
Giunta a 198 gare effettuate, punta a tagliare il traguardo delle 200 a bordo di una Lancia 037. Costenaro le ha già offerto il sedile di destra ma si sono fatti avanti anche Dino Tolfo e Iccolti.
Certamente nel 2019 non le mancheranno le occasioni per gareggiare.
Prima dei saluti finali il brindisi per gli auguri. Poi il “rompete le righe” e il pranzo al ristorante “Al mondo” dove i ricordi sono fluiti a vagonate.
Per tutti appuntamento fra dodici mesi per la quarta edizione di “auguri rombanti” sotto l’albero di Valstagna.

Alberto Battistolli, Lucia Zambiasi e Giorgio Costenaro accanto alla Lancia Stratos
Alberto Battistolli, Lucia Zambiasi e Giorgio Costenaro accanto alla Lancia Stratos