Tra passato e presente la storia del Palladio baseball

Palladio Baseball Valbruna

La stagione si sta concludendo e il Palladio Baseball dopo molti inning ha con genitori, simpatizzanti, tesserati, uomini che hanno fatto la storia della società, autorità e sportivi posto la palla sulle quattro basi del diamante e fatto il “punto” di una stagione che sarà il trampolino di lancio per il prossimo anno.

Roberto Cabalisti

“Quest’anno – esordisce Roberto Cabalisti – abbiamo fatto crescere i nostri ragazzi all’interno delle quattro squadre (serie B, serie C, Under 15 ed Under 12) e stiamo cercando passo dopo passo di fare crescere questa realtà anche con l’aiuto della storia che la contraddistingue. Nel recente passato abbiamo perso i ragazzi giovani perchè non si appassionavano più a questo sport e non ci credevano, pertanto siamo ripartiti facendo un gran lavoro sotto l’aspetto tecnico degli allenatori in modo che sappiano amalgamare il gruppo e farli crescere”.
E si sono già visti degli ottimi risultati, perchè ben 10 ragazzi hanno esordito nella categoria superiore e questo è di buon auspicio per un 2019 che rappresenterà per il baseball Vicenza un grande traguardo: i 50 anni dalla fondazione.
“In questa festa di fine stagione abbiamo voluto invitare anche le persone che hanno fatto la storia per mostrare ai ragazzi che, attraverso il passato, si può costruire il futuro.
Il presidente Umberto Trevellin, mio allenatore quando ero ragazzo, ed io, come quarant’anni fa andavamo in giro in moto per reclutare nuovi giocatori, stiamo facendo lo stesso oggi con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla nostra realtà”.
Realtà che si basa esclusivamente sul volontariato e che ha costi di gestione molto alti: dalle palline che vengono “buttate” ad ogni partita all’illuminazione ed irrigazione. Non a caso l’assessore allo sport Matteo Celebron, accompagnato dal consigliere Marco Lunardi, presenti domenica, hanno promesso un sostegno soprattutto nel rimettere a posto la copertura della tribuna che perde acqua e risulta poco accogliente per tifosi e ospiti sugli spalti.