Enrico Zen racconta il suo “progetto tennis”

Quattro circoli, un unico programma e, soprattutto, lo stesso comun denominatore: la passione per il tennis

Che prima ha sospinto la sua carriera di giocatore, fino ad arrivare 2.2 nelle classifiche Fit, poi quella di maestro e, infine, la nuova avventura come responsabile di club iniziata nel 2010 rilevando la gestione della vecchia struttura cittadina di via Monte Zebio.

Enrico Zen al centro con i protagonisti dello storico scudetto
Enrico Zen al centro con i protagonisti dello storico scudetto

Enrico Zen, 39 anni compiuti lo scorso 11 giugno, è uomo di campo, ma è in primis l’amministratore unico di Tennis Comunali Vicenza: “La nostra società é nata per divulgare il gioco del tennis, per promuovere la pratica dai bambini alle prime armi fino ai giocatori professionisti” esordisce in una chiacchierata a tutto campo che ripercorre le varie tappe di un percorso di crescita professionale che oggi gli sta regalando grandi soddisfazioni.
“Tutto è iniziato nel 2010 – racconta – quando abbiamo deciso di rilevare un circolo in condizioni un po’ precarie e l’abbiamo trasformato in una struttura che attualmente viene incontro alle esigenze dei soci e degli appassionati. Non nascondo che è stato un percorso articolato, tortuoso, difficile: tuttavia gli sforzi fatti ci ripagano adesso del lavoro svolto. Ecco, ogni mattina quando entro al circolo mi sento soddisfatto di quanto siamo riusciti a portare avanti superando ostacoli, intoppi e, forse, anche qualche resistenza dal di fuori”.
Come detto, tutto è iniziato il 30 agosto 2010: sono trascorsi ormai otto anni in cui è cambiata anche la vita di Enrico Zen. “Sicuramente c’è stata una bella svolta – ci dice – anche se in realtà quello che mi guida da sempre è la passione per il tennis: prima come giocatore e, poi, come maestro quando ho deciso di trasmetterla ai ragazzi. Dai bambini piccoli, dai cinque anni in su, fino ai ragazzi che sognano una carriera in questo sport bello e, nello stesso tempo, molto difficile”.
Ma come si divide Zen tra campo e… ufficio?
“Sicuramente mi piace di più stare in campo – confessa – anche perchè stare fuori non é semplice. Cercare di organizzare tutta l’attività di un circolo é davvero molto complesso, però se lo fai bene ti trovi poi sul terreno di gioco nella situazione ideale per lavorare al meglio. Ecco, credo che ai Comunali si sia creata la situazione ideale”.
Ma l’attività dal circolo cittadino di via Monte Zebio si è allargata in provincia arrivando fino a Lonigo: “Nel 2013 è iniziato un rapporto di collaborazione – spiega – che ha già portato i suoi frutti. Ci sono infatti ottimi ragazzi, una squadra di serie C e sono aumentate pure le iscrizioni della scuola tennis, quella che noi seguiamo”.
E per Enrico Zen è stata una sorta di ritorno a… casa: “Sono nato a Noventa dove vive tuttora la mia famiglia, ma a Lonigo sono molto legato. Ci giocavo fin da piccolo e poi mi allenavo lì con il maestro Bortoloso”.
Una questione di “cuore” prima di arrivare alle novità dell’estate 2015: “E’ stata una stagione calda in tutti i sensi – scherza – per le temperature da record, ma anche e soprattutto per quello che ha portato. Come Tennis Comunali abbiamo partecipato al bando per il circolo di Camisano, che abbiamo vinto cercando di valorizzare ulteriormente con il riammodernamento del circolo quello che era già un bell’impianto”.
Ultima ma non… ultima, è arrivata la collaborazione con il CT Costabissara per la gestione sempre della scuola: “Il nostro obiettivo é aumentare i numeri e ‘arruolare’ il maggior numero di bambini. E’ un circolo tenuto bene, che ha i suoi soci storici ed il consiglio direttivo si è mostrato entusiasta di intraprendere questo rapporto con noi sempre all’insegna della promozione del tennis”.
In altre parole Tennis Comunali è sempre più il polo del… tennis vicentino: “In realtà non ci sentiamo il polo – tiene a precisare – Certo, ci impegniamo in campo a lavorare e questo porta poi i suoi frutti. Ecco, forse può essere considerato un polo perchè la Federazione ha trovato qui la struttura giusta per ospitare il Centro tecnico. Questo, non si può nasconderlo, ha contribuito ad alzare ulteriormente il livello del nostro circolo”.
Circolo che, ed è storia recente, lo scorso giugno ha portato ben quattro squadre giovanili (Under 14 e 16 femminile, Under 12 e 14 maschile) alle final four regionali conquistando il titolo con l’Under 14 femminile.
“Per il secondo anno consecutivo vinciamo lo scudetto regionale dopo il successo dell’Under 16 maschile della passata edizione (poi quinta in Italia) – sottolinea – a dimostrazione che i ragazzi cambiano, però i risultati continuano a premiare il lavoro che stiamo portando avanti. Del resto, le ragazze che oggi festeggiano avevano perso il titolo Under 12 due anni fa soltanto al doppio di spareggio e Caterina Novello e Maria Jovsic, nel 2017, si erano classificate seconde nell’Under 12, provandoci fino alla fine”.
La soddisfazione, e non potrebbe essere altrimenti, è tanta, ma va al di là dei risultati sul campo: “Quello che mi sono portato a casa è l’immagine del gruppo unito, sotto gli alberi della pineta. Era davvero bello vederli coesi e contenti, oltre che davvero numerosi. E poi riconoscerli in campo e fuori con le magliette tutte uguali: anzi, per l’anno prossimo magari penseremo a colori brillanti come il verde fluo e il fucsia da affiancare all’arancio in modo da essere riconoscibili fin dal primo sguardo”.
Bravi i ragazzi, ma anche e soprattutto i capitani delle squadre: “Sono stati letteralmente straordinari – rimarca Zen – anche perchè non era semplice gestire un gruppo così numeroso di 18 giocatori. I maestri, poi, sono stati eccezionali nel supportarsi l’uno con l’altro, scambiandosi consigli, sempre pronti a dare il proprio supporto. Se per Mirko Balestro e Federico Fort l’esperienza era già consolidata, per Alessia Stefani e Fabrizio Cavestro si è trattato di una prima volta e di un esame che hanno superato alla grande. Basti pensare a Fabrizio che, domenica, nell’ultima giornata, è rimasto in panchina dalle 9 del mattino alle 4 del pomeriggio. E l’ho perfino sentito ‘tuonare’ contro delle chiamate arbitrali proprio per tutelare al massimo i suoi giocatori”.
Oggi, a giochi finiti, resta la soddisfazione del risultato ottenuto: “Lo ripeto, la vittoria non è la mia o quella di una singola squadra, bensì di tutto il gruppo, del circolo che mandiamo avanti ogni giorno, dei maestri e di tutte le persone che collaborano per la riuscita di un unico grande progetto”.
Le soddisfazioni sono poi proseguite, ed è notizia fresca, con la promozione di ben tre squadre impegnate nei campionati regionali: le formazioni femminili di D2 e D3 e quella maschile di D4, che con i successi di domenica hanno centrato l’obiettivo.
In autunno, poi, toccherà ai grandi con la serie A2 maschile: “In squadra ci saranno le novità rappresentate da Marco Speronello (2.2) e dallo spagnolo Pedro Martinez Portero (1.16) mentre Simone Vagnozzi ha confermato la sua disponibilità pur dovendo seguire Marco Cecchinato ai tornei. Per quanto riguarda, infine, i giovani ho un’ampia rosa tra cui scegliere chi schierare di volta in volta. L’obiettivo è sempre la salvezza, poi vedremo strada facendo dove poter arrivare”.
Infine, c’è una grossa novità al circolo: “Il campo da padel – conclude Zen – verrà inaugurato ufficialmente nel prossimo mese di settembre con il taglio del nastro da parte delle autorità cittadine. Intanto, da luglio ad oggi gli appassionati del tennis (e non solo) si sono potuti avvicinare gratuitamente a questo sport che, sono sicuro, dopo il successo che lo ha fatto diventare un vero e proprio fenomeno sociale in Spagna prenderà sempre più piede anche da noi”.

Enrico Zen con le quattro squadre protagoniste alle Final four regionali
Enrico Zen con le quattro squadre protagoniste alle Final four regionali