Cavestro si divide tra due squadre: “Un’esperienza bellissima”

La squadra Under 12 di Fabrizio Cavestro
La squadra Under 12 di Fabrizio Cavestro
Nella prima giornata ha guidato l’Under 16 femminile, poi è passato all’Under 12 maschile

Fabrizio Cavestro, classe 1997, 2.4 di classifica e già abituato nonostante la giovane età ai grandi palcoscenici dalla A2 alla serie C, si sta avvicinando alla panchina nel ruolo di capitano e da qualche mese segue alcune squadre del circolo di via Monte Zebio.
“La mia prima esperienza come capitano è stata con la squadra D3 femminile e, ad inizio giugno, ho seguito l’Under 16 femminile, con Alice Paterno e Giorgia Cavestro, nella partita contro il TC Padova che ci ha permesso di qualificarci per le Final Four sui campi di Ca’ del Moro. L’esperienza al Lido è stata fantastica: mi è piaciuto tutto perché si è creato un clima fantastico tra i ragazzi e gli altri maestri”.
Cavestro, alla sua prima esperienza importante in una torneo regionale, nella tre giorni della manifestazione si è più volte confrontato con il suo allenatore, Mirko Balestro, per consigli e sottolinea: “Guardando i tecnici delle altre squadre ho imparato tantissimo e ne sono felice”.
Nella prima giornata Cavestro ha seguito l’Under 16 femminile, la squadra che aveva guidato nella fase di qualificazione, ma essendoci sua sorella, per un fattore emotivo, si è deciso un cambio e nelle restanti giornate ha seguito l’Under 12 maschile.
“Per chi gioca è molto differente vedere la partita e, infatti, da capitano sono riuscito ad analizzare meglio gli incontri e credo che la vicinanza d’età con i ragazzi mi abbia permesso di avere con loro un buon dialogo. Così spesso suggerivo loro cosa avrei fatto io in quell’occasione.
A livello tecnico si sono potuti osservare dei buoni giocatori – continua Fabrizio – ma non so dire se saranno le promesse del tennis di domani”.
I ringraziamenti di Cavestro vanno in primis al sua allenatore Mirko Balestro, che gli è sempre stato vicino con consigli tecnico- tattici, ma anche e soprattutto ad Enrico Zen: “Enrico mi ha permesso di vivere questa fantastica avventura che non dimenticherò mai”.