Bassano, presentato Colella: “Il momento è delicato ma abbiamo le risorse per uscirne”

Nel pomeriggio di oggi è stato presentato il nuovo mister del Bassano Giovanni Colella, da ieri alla giuda dei giallorossi. In assenza del Presidente Stefano Rosso e del Vice Presidente Roberto Masiero, impegnati all’estero per motivi di lavoro, ad accogliere davanti alla stampa il nuovo mister è stato il Direttore Generale, Werner Seeber.

Queste le parole del DG giallorosso: “Avremmo preferito – cosi Seeber – non trovarci in questa situazione, purtroppo le ultime gare non sono state all’altezza di ciò che ci aspettavamo da questa squadra. Dispiace per mister Magi che voglio ringraziare per il lavoro svolto, augurandogli il meglio per il futuro. Quando ci si ritrova a questo punto, non c’è un solo responsabile. Il primo responsabile, oltre all’allenatore sono io. Ma tutti noi che lavoriamo a contatto con la prima squadra abbiamo delle responsabilità. Questa società non ci ha fatto mancare nulla per poter fare meglio di ciò che in realtà stiamo facendo, per questo credo ci siano tutte le premesse per invertire la rotta. Daremo il massimo del nostro sostegno, aiuto ed impegno quotidiano a mister Colella, poi saranno i fatti a giudicare il nostro operato. Dobbiamo riuscire ad aiutare la squadra ad uscire da questo momento, daremo tutti il nostro meglio e questo ve lo garantisco da parte di tutte le persone che lavorano con noi e che io rappresento”.

La scelta di Colella. “Voglio spendere due parole – continua il direttore generale giallorosso – sulle scelte. Noi operiamo con grande trasparenza e condivisione tra le persone preposte a prendere delle scelte, ovvero il Presidente, il Vice Presidente e il rappresentante di tutti i nostri soci all’interno del Consiglio di Amministrazione, Denis Vigo. Abbiamo valutato diversi profili, non ultimo abbiamo avuto un parere anche da parte del nostro Patron Renzo Rosso, per una totale condivisione, e la nostra scelta è ricaduta su mister Colella. Tra i vari profili visionati, la nostra prima scelta è stata lui, il resto sono solamente speculazioni. Vogliamo guardare avanti, chiedo ai nostri tifosi un po’ di pazienza in più e compattezza in questo momento di difficoltà. Quando si vince, le cose si vedono diversamente, ma sono i momenti di difficoltà che fanno crescere noi e l’ambiente. Per questo chiedo a tutti di stare compatti già da sabato, dove ci aspetta una partita delicata contro il Vicenza, sia per il nostro momento che per il momento dei nostri avversari. Volevo infine ringraziare il nostro gruppo di tifosi, il Gruppo Grappa, che in qualsiasi momento e in questa situazione difficile ci hanno sostenuto e dato una mano, promuovendo anche delle iniziative importanti. Grazie”.

Colella: “La squadra è buona”. Felice e pronto a mettersi il nuovo mister giallorosso. “La società – queste le parole di Colella – mi ha chiesto di fare un colloquio e so che la mia scelta è avvenuta tra un ventaglio di allenatori anche con curriculum migliore del mio. Per me questo è un motivo di orgoglio, un vero traguardo perché sono uno partito dal basso ed essere arrivato qui mi riempie di felicità. Questa è una società fuori dagli schemi calcistici, una società chiara, trasparente e organizzata. Ho ricevuto tantissimi messaggi, alcuni non li ho ancora letti, altri ancora credo che non riuscirò a finire di leggerli (ride, ndr), ma ogni messaggio recitava che ero nel posto migliore che mi potesse capitare. Certo, è un momento delicato, altrimenti ora non saremmo qui, ma la squadra è buona e qui ci sono tutte le componenti per lavorare bene, possiamo fare meglio senza difficoltà. Dev’esserci partecipazione e sensibilità da parte anche dei giocatori nell’affrontare le tematiche e i problemi che si sono presentati. Questa è una buona squadra e per me è stato un motivo in più per accettare di venire ad allenarla, sono sicuro che questa squadra abbia già dentro di sé le risposte per uscire da questa situazione”.

“Il clima nello spogliatoio? Ovviamente – aggiunge Colella – quando non si fanno risultati non si sprizza di gioia, la squadra è fatta di ragazzi intelligenti, che hanno bisogno di una mano per uscire, vista anche la giovane età di molti. Non è una squadra di incoscienti, sanno di essere in una società importante che li mette nelle migliori condizioni e sentono questa responsabilità, si rendono conto che ci sono tutte le possibilità per fare bene e nemmeno loro stanno rispondendo alle aspettative che hanno su loro stessi. In questi momenti occorre tirare fuori quel qualcosa in più e il mio compito è trovare la chiave giusta in maniera rapida. Devo avere le idee chiare e devo essere in grado di trametterle. Gli insegnanti migliori non sono quelli che sanno tutto, ma quelli che sanno un po’ di cose e sanno trasmetterle. Ho visto diverse partite del Bassano questa stagione, è un girone altamente competitivo, il nostro lavoro è cercare di evitare che il Bassano sia dodicesimo come ora.

Poi lo sguardo va al derby con il Vicenza. “Il Derby? Siamo dei privilegiati e chi fa il nostro lavoro lo fa per vivere queste partite. Io vengo dal basso, le sfide erano decisamente diverse, secondo me non ci poteva essere momento migliore per affrontare il Vicenza. Noi siamo in mezzo ad una strada e loro in mezzo ad un viale, è una sorta di tresette a chi fa meno (ride, ndr), ma giocare contro il Vicenza nel nostro stadio, pieno, sarà una soddisfazione per tutti. Non dobbiamo giocare con paura, giocare a calcio deve essere un piacere. L’aspetto psicologico è importante, in situazioni come queste si rischia di perdere autostima, ma la squadra è fatta di ragazzi in gamba e abbiamo le risorse per uscirne. Spesso in Italia si pensa troppo al prima, al cosa dire, alle pagelle, ai giornali e dopo in campo magari non si prova il passaggio difficile per non rischiare. Bisogna pensare momento per momento, non sprecando energie mentali in altri discorsi. A me non piace perdere, nemmeno a carte con mio figlio, anche se cerco di mascherarlo, il momento difficile lo affronteremo tutti insieme”