Vicenza Calcio, cessione a Boreas: le parole di Franchetto e Pioppi

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa congiunta di Marco Franchetto, amministratore delegato di Vi.Fin, e Francesco Pioppi, amministratore unico di Boreas Capital Sarl, sull’accordo raggiunto per la cessione del Vicenza Calcio alla finanziaria arabo-lussemburghese. Queste le dichiarazioni rilasciate (dal sito vicenzacalcio.com).

“Abbiamo concluso questa avventura – così Franchetto – sono importanti alcuni aspetti che ci tengo a sottolineare: una delle colpe che mi faccio è quella di non essere riuscito a trasferire il fatto che noi con la gestione Cassingena non ci abbiamo mai centrato, se non per esserci sobbarcati qualcosa come oltre 25 milioni di euro di debito. Mi sono sentito più volte additato con decenni di malgestione quando in realtà il sottoscritto è dal 23 di giugno scorso che ha preso in carico determinati aspetti. Gli obiettivi che mi ero preposto gli ho portati a termine e fintanto che il clima societario lo ha permesso qualcosa di buono lo si è visto. Non essere riusciti a far capire che non c’era commistione con la gestione precedente è una delle colpe che mi faccio. Il tifoso dimentica probabilmente i motivi per il quali Vi. Fin. è stata costituita. In una delle prime interviste dichiarai che Vi. Fin. era nata con l’obiettivo di aiutare il Vicenza Calcio che nell’aprile del 2015 era destinato a fallire, e questo deve essere ricordato. Abbiamo puntato a mettere in equilibrio finanziario la società e renderla più “appetitosa” per degli investitori che potessero essere interessati ad investire nel veicolo calcio. E’ vero che siamo entrati in un momento storico importante, favorevole perché la squadra all’epoca stava lottando per la massima serie. Probabilmente se noi fossimo andati in serie A avremmo trovato più facilmente degli investitori o probabilmente ci saremmo tenuti il Club. Ora questo poco importa. L’obiettivo finanziario ritengo di averlo raggiunto, è stato dimezzato il monte debitorio e anche il 182 bis ha dato i suoi frutti. Vi. Fin. ha versato oltre 13 milioni di euro, non sono cifre da poco. Ne rimangono altrettanti come monte debitorio. Ora è chiaro che se consideriamo che il risultato sportivo è venuto meno lo scorso anno questo è il rammarico che al tifoso più preme e interessa. Mi sono sentito dire che gli oltre 6.000 abbonati sono stati fatti perché volevamo cedere, dico semplicemente che oggi il Vicenza Calcio, in terza serie, può annoverare il pacchetto Sponsor più prestigioso, anche di alcune squadre di serie B. Voglio ringraziare coloro che hanno dato fiducia alla mia persona, lo dico con grande passione, stima ed affetto. Hanno scelto di legare il proprio marchio, il proprio brand al Vicenza Calcio in momenti storicamente sofferti. Ritengo che siano le persone che fanno la differenza, a prescindere dalla categoria di appartenenza. Credo sia importante che si prosegua in quanto fatto se vogliamo creare una sorta di polo industriale che valorizzi il brand Vicenza Calcio. Da parte mia ci sarà sempre la disponibilità, in un ottica di crescita e di reciproca stima che non può che fare bene a questi colori. Forse siamo stati un po’ sfortunati, quello si. Poteva andare bene il primo anno come invece ci è andata male. I miei problemi di salute non mi hanno permesso di fare di più. Abbiamo probabilmente peccato di comunicazione, ma non è stata né arroganza, né cattiveria. Abbiamo scelto di non sventolare in piazza strategie e scelte, principalmente per rispetto. Ci sono state in questo tempo decine di manifestazioni di interesse, più o meno concrete e reali. Alla fine dopo una lunga trattativa l’Ing. Pioppi e i suoi investitori hanno compreso quali erano le necessità a salvaguardia di quello che è stato fatto sino a questo momento e hanno accettato le comuni condizioni. Il mio augurio è che chi subentra possa avere il nsotro stesso approccio, testa bassa e voglia di fare. La piazza merita attenzione e probabilmente anche un pizzico di fortuna in più, se posso permettermelo…”.

“Ci siamo da subito chiesti, come Boreas – queste le parole di Pioppi – se a fronte di una riorganizzazione finanziaria, Vicenza Calcio potesse rappresentare ancora un’opportunità d’investimento. Trovati i giusti equilibri, dopo un’attenta analisi, abbiamo potuto disporre di un budget maggiore per colmare quel gap che ci ha permesso di chiudere l’accordo a determinate condizioni. Dal punto di vista temporale noi siamo sempre andati avanti con le nostre analisi di fattibilità legate al progetto per poi arrivare a rinegoziare l’accordo e a sottoscrivere ieri un contratto preliminare. Alla fine Boreas si fa carico del debito residuo di Vicenza Calcio. C’è la volontà di chiudere prima del 10 dicembre prossimo per liberare Vi. Fin. dalle obbligazioni che ha in carico, permettere un’operatività indipendente quanto prima e consentire a Boreas stessa di operare in piena autonomia dal punto di vista manageriale e tecnico sportivo. Il primo passo è quello di identificare determinati ruoli che possono rappresentare la governance della società, cosa che abbiamo già eseguito. Il nuovo consiglio di amministrazione avrà il compito, e lo avrà prima del closing, di valutare quali sono i passi essenziali da compiere finché Boreas non sarà del tutto insediata. Servirà una programmazione legata alla gestione del debito pregresso e dell’operatività attuale. Il tutto dovrà essere ricondotto all’interno di un budget operativo che era stato preparato e controllato ancora a luglio. Serve ora aggiornare quel budget operativo e il conto economico. Ora è importante permettere allo staff di Boreas di compiere una sorta di radiografia sugli aspetti tecnici legati alla squadra, come è già stata compiuta per gli aspetti economico finanziari. Assumerò la carica di Presidente per una questione di coerenza. Ci ho messo la faccia dal primo giorno, diversamente credo non sarebbe corretto per l’immagine di Boreas e per la reputazione del Vicenza. Da parte nostra c’è la volontà di capire dove sono i problemi legati alla squadra, il Vicenza non può permettersi errori a livello tecnico. E’ troppo facile dire vogliamo fare bene, serve capire prima quali sono i problemi.

Marco Franchetto ha poi, in una successiva nota, ringraziato tutti coloro che hanno partecipato come Vi.Fin al salvataggio del Vicenza Calcio. Questo il testo integrale:

“Dall’aprile 2015 “Vi.Fin” ha preso a cuore le sorti sportive (e non solo) del nostro “Lane”, espressione autentica dell’amore di una Città e di un’intera Provincia.
Oggi 14 novembre 2017 mi permetto di ringraziare Tutti coloro che hanno ritenuto di partecipare, con grandissimo sacrificio anche economico, a questo sogno che aveva quale fine evitare il fallimento dei colori biancorossi e, se posso aggiungere, ristabilire certezza sotto il profilo economico gestionale la società.
Si è fatto ciò esclusivamente per amore, e pure, per troppo amore a volte si può anche sbagliare…!
Il mio grazie più sincero a: Nicola ed Alfredo Pastorelli, Leonardo Adamo, Simone e Stelvio Dalla Vecchia, Antonio Mandato, Paolo Costa, Cristina Costa, Massimo Masolo, Gian Luigi Polato, Marcello Taglialegna, Gabriele Calgaro, Dario Cassingena unitamente a Luca Boscato come esterno.
Ai Tifosi del “Lane”, patrimonio unico e irripetibile l’augurio personale dei traguardi che meritano, si rinsaldino e possano dimostrare la loro fede per quel simbolo di regalità e rispetto che deve mantenere quella “R” appuntata sul cuore delle nostre maglie (faccio mia la definizione di un grande ex biancorosso).
Ed infine ma non per questo meno importanti Tutti coloro che hanno compreso la difficoltà del momento e ci sono stati vicini anche e aggiungo non solo economicamente, mi riferisco soprattutto agli Sponsor tutti importanti che hanno saputo apprezzare quanto di buono è stato fatto per sostenere i Nostri colori in questi 1000 giorni di lavoro.
A Tutti Voi il mio grazie più VERO.
p.s. a Francesco un enorme in bocca al lupo..!!!”